<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717</id><updated>2012-01-31T23:06:40.542Z</updated><category term='Episodi'/><category term='Taccuino'/><title type='text'>Pinocchio a Nordest</title><subtitle type='html'>Ovvero le avventure del burattino più famoso del mondo    "traslocate" nel tempo (oggi) e nello spazio (il Nordest)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Guido Ostanel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16412115450118367687</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.geocities.com/nuvoleonline/ostanel.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>30</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-2032576962340611202</id><published>2007-06-27T10:40:00.000Z</published><updated>2007-06-27T10:42:49.076Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Io non sono mica razzista, però…</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alfredo raggiunge l’accampamento delle prostitute e una folla inferocita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RoI-9IliWHI/AAAAAAAAADo/Dp6tWdFCXKk/s1600-h/pinocchio_22_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RoI-9IliWHI/AAAAAAAAADo/Dp6tWdFCXKk/s320/pinocchio_22_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080692549625206898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’era caldo, si faticava a respirare. In alto il cielo stava strano, sfocato tra i palazzoni sporchi, e non si riusciva a distinguere il sole. Alfredo si mise a camminare seguendo per il campo sportivo. Già da lontano, fin dal parcheggio, notò gente urlare e gesticolare. Quando si avvicinò all’entrata dell’accampamento, si accorse che gli abitanti del quartiere lo avevano ormai circondato. S’era formata una barriera umana e i manifestanti, soprattutto signori e signore di una certa età, gridavano strani slogan in dialetto cadenzati da coloritissime bestemmie.&lt;br /&gt;- Tornate a casa vostra!&lt;br /&gt;- Via! Via!&lt;br /&gt;- Ladri zingari e puttane!&lt;br /&gt;- Bruciamoli vivi!&lt;br /&gt;Alfredo si mischiò subito alla folla e cercò tra i volti quello del nonno. Provò a chiedere permesso, poi provò a spingere come riusciva per poter avanzare tra la gente. Dopo qualche minuto di spintoni e pestoni ai piedi, riuscì a scorgere tra una persona e un’altra l’entrata dell’accampamento. Appeso al cancello c’era un lenzuolo bianco: “Via i delinquenti da casa nostra”. Una giovane ragazza, vestita con una gonna scura, lunga, larga, ornata di mille pizzi e con una camicetta bianca che lasciava intravedere un seno generoso se ne stava al di là del cancello a ricevere gli insulti della folla. Alfredo riuscì ad avvicinarsi ancora un po’, e tra un’offesa e l’altra, a dirle qualcosa.&lt;br /&gt;- Posso entrare?&lt;br /&gt;- Eh?&lt;br /&gt;- Posso entrare, per favore…&lt;br /&gt;- Chi sei tu? - urlò lei.&lt;br /&gt;- Un amico… per favore…&lt;br /&gt;Poi, sentendo che la gente cominciava a spingerlo contro il cancello, Alfredo si voltò verso le prime persone. Un gruppo di vecchietti con le braccia alzate, cartelli sgrammaticati e la faccia tutta rubizza per la collera lo stava indicando.&lt;br /&gt;- Giornalista! Un momento, sono un giornalista! - urlò lui.&lt;br /&gt;- Bravo! - gridò qualcuno.&lt;br /&gt;- È ora di finirla, qua! Scrivilo! - urlò qualcun altro.&lt;br /&gt;Alla fine la ragazza sbloccò il cancello, lo aprì giusto di un poco per far passare il giovane e lo richiuse subito.&lt;br /&gt;Il campo era immenso, molto più grande di quanto Alfredo aveva pensato. C’erano roulotte e tende dappertutto, disposte simmetricamente a formare strade, vie e viuzze. La gente se ne stava seduta sorridente e tranquilla nelle verande, oppure stava all’aperto, nonostante il rumore delle urla della gente che proveniva dall’esterno. Le donne lavavano i panni e li mettevano ad asciugare, gli uomini erano per lo più intenti a trafficare sui motori delle auto e dei furgoni, i bambini correvano dappertutto senza pause. Alfredo si guardò attorno. Non c’erano né vecchietti coi capelli bianchi né ragazze mulatte, a ben guardare. Per un attimo rischiò di piangere, poi però, pensò che dopo tutta quella strada e quelle ore in autostrada avrebbe almeno dovuto tentare fino in fondo. Si avvicinò a una signora anziana e grossa che stava seduta su una minuscola seggiola pieghevole a lavorare a maglia.&lt;br /&gt;- Mi scusi…&lt;br /&gt;La signora guardò il ragazzo. Sorrise.&lt;br /&gt;- È arrivata gente nuova, stanotte?&lt;br /&gt;- Sempre arriva nuova gente, in campo.&lt;br /&gt;- Dico delle ragazze scure… dalla pelle scura, insomma… - fece Alfredo sfiorandosi il viso con la mano.&lt;br /&gt;- Sempre arriva ragazze con pelle scura, in campo - fece lei, indicando con il ferro un gruppo di vecchie roulotte che stava dall’altra parte del campo.&lt;br /&gt;Il ragazzo con i capelli lunghissimi fece un cenno col capo e si avviò veloce. Sul posto, vide che le roulotte erano ben più vecchie e sgangherate delle altre. La porta di una roulotte color panna, tutta arrugginita, si aprì cigolando. Dalle scale, sobria ed elegante, scese a passo sicuro la ragazza mulatta. Guardò verso Alfredo e si fermò, lasciando partire un larghissimo sorriso e facendo un minuscolo, semplice cenno con la mano aperta.&lt;br /&gt;- Ciao - disse da lontano.&lt;br /&gt;- Luna - sussurrò Alfredo, e si sistemò subito la coda di cavallo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-2032576962340611202?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/2032576962340611202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=2032576962340611202&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/2032576962340611202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/2032576962340611202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/06/io-non-sono-mica-razzista-per.html' title='Io non sono mica razzista, però…'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RoI-9IliWHI/AAAAAAAAADo/Dp6tWdFCXKk/s72-c/pinocchio_22_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-7900181502036722526</id><published>2007-06-17T18:05:00.000Z</published><updated>2007-06-17T21:47:27.099Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taccuino'/><title type='text'>Giro di boa...</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Carissimi lettori, di carta e di web.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p class="MsoNormal"&gt;Eccoci al giro di boa della nostra strampalata cavalcata: una ventina di episodi in edicola e qui, una ventina ne mancano ancora.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;Prendo spunto da una mail di un lettore (Leo, mi chiede quali personaggi è già riuscito a smascherare) per fare un piccolo test. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Leo dice: non c’è dubbio che la Fata Turchina sia la prostituta di nome Luna… e poi parte con un elenco di personaggi del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pinocchio Original Version&lt;/span&gt; comparandoli al clandestino Pinocchio a Nordest.&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mettiamola così: Leo ha giocato (giocato bene: ne ha mancato solo uno) al chi è chi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;Caro Leo, la Fatina è proprio Luna, la prostituta mulatta che “appare” ad Alfredo sul finire dell’episodio numero 8.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Risparmiando caratteri su chi è Pinocchio e chi Geppetto, ora a voi chiedo: chi è il Grillo Parlante?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il Gatto e la Volpe?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mangiafuoco?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’Omino di Burro (Leo, ecco il personaggio che ti mancava!)?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Per problemi e soluzioni consiglio sempre birra e Comencini.&lt;br /&gt;Che lo diano solo sotto le feste?&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;P.S. Claudio, che credi: il test lo farò presto anche a te che disegni. Metti un paio di birre in frigo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: left; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Guido Ostanel&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-7900181502036722526?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/7900181502036722526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=7900181502036722526&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7900181502036722526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7900181502036722526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/06/giro-di-boa.html' title='Giro di boa...'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-1074493211335075408</id><published>2007-06-14T07:53:00.000Z</published><updated>2007-06-14T07:59:10.909Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Altro giro altra corsa, in Tangenziale Relax</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alfredo raggiunge il cavalcavia delle prostitute, ma non trova nessuno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style=""&gt;Poi sale su un camion, direzione Marghera.&lt;/i&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RnD1LU7FeXI/AAAAAAAAADg/jgcbw_-hvhQ/s1600-h/pinocchio_21_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RnD1LU7FeXI/AAAAAAAAADg/jgcbw_-hvhQ/s320/pinocchio_21_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5075826354990446962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Alfredo fu svegliato dal frastuono di un grosso motore che non era ancora del tutto mattino. Un camion enorme con in cima una ruspa arancio sbiadita spuntò dalla nebbia e si fermò a tre metri da lui. Il camion sbuffò, poi scese un tipone con una sigaretta incollata alle labbra.&lt;br /&gt;- Che cazzo ci fai qui?&lt;br /&gt;- Niente - disse Alfredo.&lt;br /&gt;- Non lo hai letto il cartello?&lt;br /&gt;- Sai dove è finito l’accampamento delle ragazze?&lt;br /&gt;- Pure tu le puttane? Me lo hanno chiesto anche ieri, si vede che erano in gamba…&lt;br /&gt;- &lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;è&lt;/span&gt; venuta la polizia?&lt;br /&gt;- Un vecchietto, un ubriacone credo.&lt;br /&gt;- Con gli occhiali?&lt;br /&gt;- Spessi così.&lt;br /&gt;- Aveva un motorino?&lt;br /&gt;- Almeno sembrava.&lt;br /&gt;- Un motorino nero, vecchio?&lt;br /&gt;- Una mezza carretta.&lt;br /&gt;- Che cosa ti ha detto?&lt;br /&gt;- Appunto, mi ha chiesto se era qui che c’erano quelle puttane.&lt;br /&gt;- E poi?&lt;br /&gt;-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Se sapevo dove sarebbero andate, si vede che c’era affezionato, hai capito…&lt;br /&gt;- Tu lo sai?&lt;br /&gt;- Parlavano di Mestre, mi pare che avessero delle amiche, o amici, qualcosa del genere, credo.&lt;br /&gt;- E il vecchio? Andava di là?&lt;br /&gt;- Ah non lo so. Ho visto che ha gironzolato un po’ lungo il fiume, ha parlottato con un balordo pieno di sportine bucate, poi ha preso il motorino e se ne è andato da solo.&lt;br /&gt;- E quanto ci si mette da qui a Mestre?&lt;br /&gt;- Un’ora in motorino, tre con la macchina.&lt;br /&gt;- Eh?&lt;br /&gt;- La tangenziale di Mestre! Ma dove vivi tu, sulla luna vivi?&lt;br /&gt;Alfredo non disse nulla.&lt;br /&gt;Il tipone tolse la sigaretta di bocca.&lt;br /&gt;- Fra un paio d’ore avrò il camion pieno, devo portare sassi a Marghera e poi torno qui. Se vuoi…&lt;br /&gt;- Marghera è vicina a Mestre?&lt;br /&gt;- Praticamente la stessa cosa.&lt;br /&gt;La strada era un formicaio di scarichi e ruote. A ogni semaforo strombazzare di clacson: bastava che uno desse l’esempio e poi via gli altri dietro. Alfredo aveva dormito la notte sopra i sassi ghiacciati del fiume, respirato lacrime e nebbia, e ogni rumore ora gli pareva più forte. A un incrocio passò un’ambulanza che rimase impigliata per un po’ tra le macchine a sirene spiegate.&lt;br /&gt;- Al solito, qui si mette male - disse il tipone mettendosi una sigaretta tra le labbra.&lt;br /&gt;Un Suv nero sfrecciò alla destra del camion e s’infilò tra due auto. Il tipone bestemmiò. Poi allungò una cicca ad Alfredo.&lt;br /&gt;- Fino a Marghera mettiamocela via - disse. Poi prese il CB.&lt;br /&gt;- Ma è sempre così?&lt;br /&gt;- Da così a molto peggio, ringraziare i politici.&lt;br /&gt;Alfredo pensò alla ragazza mulatta. Si chiese se l’avrebbe rivista. Poi pensò al nonno. Aveva lavorato per anni a Marghera, avrebbe davvero provato a raggiungerla con quella mezza carretta?&lt;br /&gt;Il tipone disse qualcosa di sconcio al CB e tossì.&lt;br /&gt;Alfredo abbassò il finestrino. Lo richiuse perché gli sembrò entrasse solo gas e calore. Guardò alla sua destra, oltre il vetro graffiato. Una fila indistinta di fabbriche grigie scorreva come moviola alla televisione. Si mise a leggere i nomi delle ditte. C’era chi faceva serrature, chi scatole per dolci, chi fanali per motorini e poi chi levigava, verniciava, imballava, montava, trasportava in Europa e nel Mondo. Fabbriche diverse, con nomi e padroni distinti. Per un secondo soltanto fu allevamento di struzzi. Poi surgelati, maniglie macchine agricole, muletti, vernici, compressori camere d’aria.&lt;br /&gt;Il finestrino si fermò, incorniciando un edificio rosa fluorescente.&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi tirò gli occhi. Sul tetto, un’insegna luminosa con scritte a comparsa: “Body Project, progetta la tua forma” e dopo qualche secondo altre strane parole: “Body Building, Body Toning, Body Sculpture, Cardiofitness Pancafit, Spinning Jumping Step, Power Pump, Power Run e Relax Zone”. Infine comparve un omino splendente rigonfio di muscoli. Mostrò i bicipiti all’autostrada e sorrise.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-1074493211335075408?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/1074493211335075408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=1074493211335075408&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1074493211335075408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1074493211335075408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/06/altro-giro-altra-corsa-in-tangenziale.html' title='Altro giro altra corsa, in Tangenziale Relax'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RnD1LU7FeXI/AAAAAAAAADg/jgcbw_-hvhQ/s72-c/pinocchio_21_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-7762713170033476090</id><published>2007-05-23T05:30:00.000Z</published><updated>2007-05-23T05:39:46.683Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Maghi, imbonitori, tecnici e santoni</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alfredo cerca di salvare il vecchietto con la pipa da due perfidi approfittatori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RlPSi7yAyRI/AAAAAAAAADY/hhHMavjoVZo/s1600-h/pinocchio_20_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RlPSi7yAyRI/AAAAAAAAADY/hhHMavjoVZo/s320/pinocchio_20_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067625503326783762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Buonasera, tecnici Enel per un controllo - disse uno dei due giovanotti.&lt;br /&gt;L’altro mostrò il cartellino che gli pendeva dalla camicia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Un controllo? Di domenica? - chiese il vecchietto con la porta ancora socchiusa.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Controllo preventivo. Questo è il primo dell’anno, siamo appena stati dalla signora di fronte.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Ah, d’accordo allora, entrino pure.&lt;br /&gt;I due giovanotti guardarono un po’ qui e un po’ lì, maneggiando strani arnesi e parlottando in dialetto. Poi si soffermarono più a lungo sul contatore, dietro la porta d’entrata.&lt;br /&gt;Nella stanza accanto, che doveva essere la camera del vecchietto, Alfredo si guardò su un piccolo specchio graffiato e sorrise. Vide riflesse alcune fotografie. Si voltò, erano tutte foto in bianco e nero. Si avvicinò al comodino, ne prese una. La foto di un soldato, portamento perfetto, orgoglioso. Doveva essere la foto del vecchietto con la pipa quando era giovane. Gli venne in mente il suo povero nonno, poi sentì che nell’altra stanza si era ripreso a discutere.&lt;br /&gt;- Allora signore, qui ci sono problemi seri - disse uno dei due tecnici.&lt;br /&gt;- Lo stabile è vecchio, potrebbero essere le tubature - aggiunse l’altro.&lt;br /&gt;- È pericoloso? - chiese il vecchietto con la pipa.&lt;br /&gt;- Al momento no, però non si sa mai, con queste cose è meglio stare tranquilli - disse uno dei due giovanotti mentre l’altro tirava fuori una cartellina di cartone rigido con su scritto “Enel”.&lt;br /&gt;- Allora i signori dovranno fare dei lavori…&lt;br /&gt;- La squadra degli interventi preventivi sarà qui domani pomeriggio al massimo. Lei è a casa?&lt;br /&gt;- Intanto metta una firma qui - disse il secondo giovanotto - È un bollettino che attesta l’avvenuto controllo, al quale deve allegare un assegno, o se preferisce dei contanti, come caparra sui costi dei ricambi e sulla manutenzione.&lt;br /&gt;- Stia tranquillo: la somma le verrà interamente restituita con la prossima bolletta. Vede? C’è scritto tutto qui - continuò il secondo tecnico sventolando un paio di fogli.&lt;br /&gt;Alfredo, nell’altra stanza, accese la TV nella speranza che quei tipi così pignoli se ne andassero presto. A quell’ora non è che ci fosse granché, solo quiz miliardari e varietà tette e culi in tutte le salse. Si fermò su un canale locale. Una signora di mezz’età con i capelli tinti di biondo e sfibratissimi, tutta bruttina e con la voce roca eppure assordante, incitava gli spettatori a chiamare per ottenere una consulenza gratuita dal mago di colore che la sapeva lunga sui numeri vincenti.&lt;br /&gt;Dalla stanza accanto entrò a piccoli passi il vecchietto con la pipa. Quando Alfredo lo vide camminare in quel modo, gli scappò da ridere.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;- &lt;/span&gt;Eccovi qui, ragazzo - disse il vecchietto - ma dove vi eravate cacciati?&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Non volevo disturbare.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Per carità, sono solo i tecnici dell’Enel - disse il vecchietto trascinandosi fino al comodino.&lt;br /&gt;Tirò il cassetto e prese un blocchetto di assegni tutto nuovo. Poi uscì piano piano dalla stanza.&lt;br /&gt;In TV la signora bruttina dalla voce roca eppure assordante presentò la sua “figliola” (così l’aveva chiamata): una signora dall’aria giovanile con la pelle tutta bruciacchiata dalle lampade e dal sole, che entrò in pompa magna e si mise seduta fra mamma e mago di colore.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Amici, questa non è una truffa! Ren-de-te-ve-ne con-to! - urlò la figlioletta della signora bruttina mostrando denti candidi e perfetti al pubblico.&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi sobbalzò. Buttò il telecomando sul letto e corse nella stanza accanto.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;È una truffa! - gridò - Quelli non sono…&lt;br /&gt;Il vecchio guardò Alfredo.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;L’assegno stava sul tavolo, accanto alla pipa.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-7762713170033476090?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/7762713170033476090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=7762713170033476090&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7762713170033476090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7762713170033476090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/05/maghi-imbonitori-tecnici-e-santoni.html' title='Maghi, imbonitori, tecnici e santoni'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RlPSi7yAyRI/AAAAAAAAADY/hhHMavjoVZo/s72-c/pinocchio_20_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-623303659814885801</id><published>2007-05-03T05:01:00.000Z</published><updated>2007-05-03T05:09:28.486Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Ridere per non piangere ancora</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;Alfredo finisce a casa del vecchio con la pipa e si ubriaca con lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;                        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RjluYtyNZpI/AAAAAAAAADQ/LdryWJ-ihAk/s1600-h/19_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RjluYtyNZpI/AAAAAAAAADQ/LdryWJ-ihAk/s320/19_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060197027213567634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il vecchio con la pipa mollò il braccio di Alfredo per cercare le chiavi. Da dietro, qualcuno glielo strinse di nuovo. Il ragazzo con i capelli lunghissimi si voltò e vide un tipo alto e magro con in mano un sacchettino di plastica trasparente. Dentro aveva minuscole foglie verdi. Alfredo controllò il vecchio. Stava trafficando con la serratura e mugugnava qualcosa a proposito della portinaia. Si voltò e prese il sacchettino. Il tipo gli indicò dieci con due mani aperte. Alfredo prese tutte le monete che gli erano rimaste e il tipo fece segno con il pollice che andava bene lo stesso.&lt;br /&gt;Mentre spingeva la porta, il vecchio disse che erano mesi che diceva alla portinaia di cambiare serratura, e che se non ci pensava lei, prima o poi se la sarebbe cambiata da solo. Alfredo, aspettando che finisse di brontolare, provò a pensare a come potersi congedare, ma il vecchio, stringendogli il braccio, lo invitò a prendere qualcosa.&lt;br /&gt;- Bevete vino, voi, ragazzo?&lt;br /&gt;Alfredo guardò la bottiglia già aperta sul tavolo.&lt;br /&gt;- Avete fatto il vostro dovere, non come questi mascalzoni dei miei figli - disse indicando alcune foto sulla credenza.&lt;br /&gt;Al tavolo rettangolare c’erano solo due sedie. Il vecchio versò un bicchiere per uno.&lt;br /&gt;- Cannonau 2005, viene da Nuoro - disse.&lt;br /&gt;Poi iniziò a raccontare di quando era giovane, della carriera militare, della moglie, di come l’aveva conosciuta durante un ballo e di come era morta quando ancora era giovane e piena d’entusiasmo. Raccontò dei figli, di come l’avevano dimenticato per venirlo a trovare solo la domenica a pranzo. Disse che una delle cose che lo infastidivano di più era che gli portavano il cibo come se lui non fosse capace di fare da solo. Quando attaccò con la Guerra ormai era tardi. Alfredo aveva smarrito il senso del tempo. Su di lui e sul vecchio il vino sembrò avere effetti opposti. Uno si ammosciava sempre di più sulla sedia, il vecchio diventava sempre più sveglio e pimpante. Vedendolo tutto paonazzo in viso e con gli occhi un po’ troppo lucidi, il vecchio chiese ad Alfredo se fosse maggiorenne. Alfredo disse che aveva da poco compiuto i diciotto. Il vecchio gli versò allora un altro bicchiere e gli chiese se voleva provare la pipa, dicendo che gliel’aveva lasciata un commilitone pugliese appena prima di morire sul Piave. Alfredo, che ormai non sapeva più come fare per andarsene, accettò. Il vecchio caricò la pipa, l’accese e la passò al ragazzo. Poi chiese permesso per andare al gabinetto, e si trascinò a piccoli passi fuori dalla stanza. Alfredo ne approfittò per sgranchirsi, ma realizzò che le gambe, per la stanchezza e per il vino, faticavano a reggerlo in piedi. Ripensò alla ragazza mulatta e alla sua medicina speciale. Si risedette, con la pipa tra le mani. Provò ad annusarla. Aveva un profumo intenso, dolciastro. Guardò il tabacco che c’era dentro. Gli venne in mente del sacchettino con le foglioline verdi. Lo prese e versò buona parte del contenuto nella pipa mescolandolo al tabacco. L’accese come aveva visto fare al vecchio.&lt;br /&gt;Ora, il fatto è che il vecchio, per via dei suoi ritmi, ci mise almeno mezz’ora per tornare dal bagno, per cui il ragazzo ebbe modo di accendere e spegnere la pipa più volte. Quando poi il vecchio spuntò sulla porta, scusandosi per aver fatto attendere l’ospite così a lungo, chiese al ragazzo se per caso non sentisse anche lui uno strano odorino. Alfredo si sistemò la coda cercando di non ridere. E quando il vecchio, cogliendo l’occasione, lo invitò nuovamente a tagliarsi i capelli perché altrimenti lo avrebbero scambiato per una femminuccia, il ragazzo cominciò a ridere di gusto. Anche il vecchio, allora, iniziò a ridere, e più lui rideva, più Alfredo si agitava sulla sedia senza riuscire a calmarsi, finché il vecchio non chiese al ragazzo come mai avesse gli occhi tutti rossi.&lt;br /&gt;- Sarà il vino - disse Alfredo passandogli la pipa.&lt;br /&gt;Il vecchio la prese, la guardò perplesso e se la infilò tra le labbra.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-623303659814885801?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/623303659814885801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=623303659814885801&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/623303659814885801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/623303659814885801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/05/ridere-per-non-piangere-ancora.html' title='Ridere per non piangere ancora'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RjluYtyNZpI/AAAAAAAAADQ/LdryWJ-ihAk/s72-c/19_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-7718336680140926203</id><published>2007-04-18T05:48:00.000Z</published><updated>2007-04-18T06:05:30.843Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Piano piano si va sano e lontano (pure in città)</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;Alfredo incontra un vecchietto con la pipa e non riesce a separarsene più.&lt;/i&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RiW0qaL1NTI/AAAAAAAAADI/n_rINbEbKwk/s1600-h/18_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RiW0qaL1NTI/AAAAAAAAADI/n_rINbEbKwk/s320/18_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054644797469701426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;                                                                    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;- Due domande per la nostra libreria: ti piace leggere?&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi alzò gli occhi da terra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Quali libri ti porti in vacanza? - gli chiese una donna giovane, carina e scollata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo accelerò il passo. Solo dopo qualche metro, la donna rinunciò per attaccarsi a un altro passante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo pensò a quello che avrebbe potuto raccontare al nonno per farsi perdonare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Due domande per la nostra associazione: quali sono i primi tre problemi del mondo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo rialzò gli occhi da terra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Crede che l’uomo possa fare qualcosa per migliorare il mondo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un uomo bruttino con una cartellina da presentatore televisivo in mano si mise a fianco di Alfredo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ci sono persone che pensano positivo e si propongono di cambiare il mondo ogni giorno. Lei è tra queste?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L’uomo bruttino balzò di fronte ad Alfredo per poterlo fermare. Fu allora che il ragazzo vide la scritta sulla cartella che teneva in mano: “Vitalogy. Con te, un nuovo mondo è possibile”. La rilesse un’altra volta. Poi, stanco di essere disturbato a ogni metro per delle domande povere di senso e ricche di fini secondi, cominciò a correre fino a quando non si trovò sopra un immenso cavalcavia che, visto da sopra, gli sembrò molto simile a quello della sera prima. Guardò all’orizzonte, ce n’erano almeno una decina. Gli sembrarono tutti uguali, enormi, trafficatissimi. Si affacciò dalla balaustra per guardare di sotto. Da dietro, una mano lo afferrò per un braccio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Basta! - sbraitò il ragazzo voltandosi di scatto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a lui, un vecchietto mingherlino con una pipa di tartaruga in bocca si sosteneva con un bastone di legno intarsiato. Era vestito elegante, aveva i baffetti e i capelli grigi ben pettinati, gli occhi rossi un po’ stanchi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mi scusi - si giustificò Alfredo arrossendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Siete tutti uguali, voi giovani - brontolò il vecchietto senza mollare la pipa e la presa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- No, è che pensavo…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sei come i miei figli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Prima di…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non si ricordano neanche di averlo, un padre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma io non volevo, è che mi fermano tutti per...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Cercavo solo di attraversare la strada.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- La strada? La strada, certo - farfugliò il ragazzo, guardando le auto ferme in fila sul cavalcavia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Da solo non mi fido più, corrono tutti come matti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Le do una mano io, aspetti - disse Alfredo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ecco... sì… piano piano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo e il vecchietto provarono ad attraversare il passaggio pedonale. Nonostante il sostegno del ragazzo, il verde per le auto scattò troppo presto per permettere al vecchietto di raggiungere il marciapiede opposto. Così, a piccoli passi trascinati uno di seguito all’altro sull’asfalto, riuscirono soltanto al secondo tentativo, dopo una lunghissima sosta in mezzo alla strada, sulle strisce pedonali, tra le due file di auto che sopraggiungevano in un senso e nell’altro senza fermarsi. Fu durante la pausa prima del nuovo via libera che il vecchietto, avvicinandosi all’orecchio del ragazzo per farsi sentire nel traffico, gli raccomandò di tagliarsi i capelli perché così sembrava una femminuccia. Quando finalmente si ritrovarono sul marciapiede buono, il vecchietto strinse il braccio di Alfredo più forte di prima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Grazie. Adesso dovrò trovare qualcuno che mi accompagni fino a casa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Fino a casa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- In fondo, laggiù, a mezzo chilometro dal cavalcavia, ma da solo mi ci vuole tempo… devo appoggiarmi ai muri dei palazzi... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ad Alfredo sembrò che il vecchietto stringesse ancora di più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Il problema sono le macchine agli incroci.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo guardò il vecchietto. Gli ricordava il suo povero nonno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Andiamo - disse il ragazzo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Piano piano - disse il vecchietto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Piano piano - confermò Alfredo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-7718336680140926203?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/7718336680140926203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=7718336680140926203&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7718336680140926203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7718336680140926203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/04/piano-piano-si-va-sano-e-lontano-pure.html' title='Piano piano si va sano e lontano (pure in città)'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RiW0qaL1NTI/AAAAAAAAADI/n_rINbEbKwk/s72-c/18_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-4113927047666493002</id><published>2007-04-04T06:45:00.000Z</published><updated>2007-04-04T09:15:02.745Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Dai retta al vecchio (anche se sdentato)</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;Alfredo ritrova Cesare e Vittorio e si mette di nuovo nei guai.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RhNsE30ZyKI/AAAAAAAAADA/92EnLUFfjpQ/s1600-h/17_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RhNsE30ZyKI/AAAAAAAAADA/92EnLUFfjpQ/s320/17_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5049498438171478178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Alfredo! - gridò una voce dal finestrino.&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi si fermò a metà delle strisce.&lt;br /&gt;- Sali! - urlò Cesare sporgendosi dal Suv.&lt;br /&gt;Alfredo restò immobile per un momento. Poi fece una corsa e salì dalla porta dietro del Suv.&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Evviva il nostro Alfredo! - dissero in coro i due Beatles.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Non ti abbiamo più visto stanotte! Dove sei finito? - chiese Vittorio.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Mi sono sentito male, poi sono finito in una roulotte vicino al fiume…&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Dalle puttane? Ha dormito dalle puttane! - disse Cesare.&lt;br /&gt;Alfredo arrossì.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;E se facciamo un salto alle scommesse per rifarci della sfiga di stanotte? - propose Vittorio.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Io devo tornare a casa…&lt;br /&gt;- Facciamo presto, vedrai. Poi ti accompagniamo noi.&lt;br /&gt;Alfredo ci pensò.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Quanto è lontano?&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Siamo arrivati.&lt;br /&gt;L’insegna verde, visibile a cento metri almeno, recitava: “Punto Schèi”.&lt;br /&gt;Era la prima volta che Alfredo metteva piede in un posto così. Vide almeno una decina di persone col naso all’insù, ipnotizzate dagli schermi appesi alle pareti dell’enorme stanzone verde. Da un lato c’erano quarantenni in giacca e cravatta che reggevano una valigetta di pelle ciascuno. Dall’altro un paio di vecchiettini ingobbiti e tristi vestiti pesantemente per la stagione estiva, poi un paio di balordi con i capelli lunghi e il barbone e alcuni giovani con pochissimi capelli in testa. Nessuno parlava, ognuno fissava il proprio monitor con il foglietto della scommessa stretto tra le dita. Per terra, Alfredo vide un tappeto bianco di ricevute stropicciate e abbandonate.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Sei qui per scommettere anche tu? Così giovane? - chiese un ometto sdentato con una scopa in mano.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Accompagno degli amici.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Amici? Che ti portano qui?&lt;br /&gt;L’ometto sdentato ridacchiò sostenendosi sulla scopa.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Nessuno ti regala niente a questo mondo, caro mio!&lt;br /&gt;Vittorio fece un cenno ad Alfredo. Il ragazzo mosse i piedi alzando da terra un gruzzolo di foglietti stropicciati e si diresse in fretta verso i compagni.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Mio carissimo Alfredo - fece Cesare allungandogli una mano sulla spalla - che ne dici di ricambiare il favore di stanotte e di tirare fuori un po’ di soldini per le prime scommesse?&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Non è che a noi resti un granché, dopo ieri - disse Vittorio.&lt;br /&gt;Alfredo pensò al nonno. Pensò che se in fondo non era venuto a sapere del night, delle puttane e di tutto il resto era per merito dei due tipi con i capelli da Beatle. Tirò fuori il portafogli e consegnò quasi tutti i soldi che gli erano rimasti.&lt;br /&gt;Fu così che i tre giovani giocarono più e più volte, prima sui cavalli, poi sulle partite di basket, poi su quelle di tennis, senza mai riuscire a racimolare una lira.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Proviamo l’ultima - disse Vittorio.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Sul primo marcatore della partita, mi sa che così si prende bene - disse Cesare.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Ma no, così non si vince una mazza! Puntiamo su un difensore - propose Vittorio.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Ma quanto si vince se segna? - chiese Alfredo.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Un bel po’ di soldini. Devi moltiplicare per, vediamo, per diciassette la cifra che giochi. Quanto era la cifra? - disse Cesare.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style=""&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Cinquanta euro - disse Alfredo con la ricevuta tra le dita.&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Per diciassette fa…&lt;br /&gt;- Negro di merda! - scoppiò Vittorio.&lt;br /&gt;Dopo due minuti di gioco il centravanti di colore aveva segnato di testa.&lt;br /&gt;Cesare bestemmiò, poi si avviò verso l’uscita.&lt;br /&gt;- Qui c’è qualcuno che porta sfiga - disse Vittorio prima di raggiungere il compare.&lt;br /&gt;Alfredo rimase impalato, col naso all’insù e il foglietto della giocata ancora stretto tra le dita. Il centravanti, sullo schermo, si tolse la maglia per festeggiare, mostrandone sotto una tutta bianca con un grande logo rosso a forma di E.&lt;br /&gt;Dietro al ragazzo, aggrappato alla scopa, l’ometto sdentato ridacchiò di gran gusto.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-4113927047666493002?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/4113927047666493002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=4113927047666493002&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/4113927047666493002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/4113927047666493002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/04/dai-retta-al-vecchio-anche-se-sdentato.html' title='Dai retta al vecchio (anche se sdentato)'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RhNsE30ZyKI/AAAAAAAAADA/92EnLUFfjpQ/s72-c/17_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-5612765687725304824</id><published>2007-03-14T09:05:00.000Z</published><updated>2007-03-14T09:11:22.124Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Se vuoi, torna pure da me (senza bugie)</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;Alfredo viene portato in una roulotte, dove gli viene data una medicina un po’ speciale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/Rfe7yiRrp1I/AAAAAAAAAC0/UCm_N5ZwryM/s1600-h/16_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/Rfe7yiRrp1I/AAAAAAAAAC0/UCm_N5ZwryM/s320/16_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5041704784733382482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ciao - disse una vocina suadente in un italiano stentato.&lt;br /&gt;Alfredo si fermò appena in tempo. Fece un passo indietro, risalendo la sponda di sassi. Vide la ragazza mulatta del night a pochi metri da lui. Le sembrò ancora più bella di quanto ricordava. Provò a dire qualcosa, ma sentì una fitta secca alle tempie e subito la vista gli si annebbiò. Si accasciò sotto il salice.&lt;br /&gt;La ragazza mulatta corse all’accampamento e prese a bussare ai finestrini appannati delle macchine nella speranza che fra i clienti delle colleghe ci fosse qualche dottore. Fortuna volle che di dottori, quella notte, ce ne fossero addirittura due. La ragazza mulatta, facendo capire che non c’era tempo da perdere, fece segno alle amiche di accelerare i rapporti e liquidare al più presto i dottori.&lt;br /&gt;Quando arrivarono, il corpo del ragazzo giaceva immobile ai piedi del salice.&lt;br /&gt;- Innanzitutto esaminiamo il paziente - disse il primo dottore sistemandosi gli occhiali sulla punta del naso.&lt;br /&gt;- Fermati! Ma che cosa ti salta in mente, collega? Lo sai che potresti compromettere le condizioni del paziente?&lt;br /&gt;In quel momento, dalla sponda ghiaiosa del fiume, emerse un vecchietto tutto rugoso con in mano una sporta di sacco bucherellata che spandeva acqua dai fori. Chiese spazio ai dottori, disse loro che il ragazzo era solo svenuto e gli rovesciò tutta l’acqua rimasta nella borsa di sacco sulla testa. Il ragazzo dai capelli lunghissimi riprese subito conoscenza. Si guardò attorno e gli parve di riconoscere subito il vecchietto che gli stava di fronte. Era proprio il pescatore di rane che aveva incontrato nei campi vicino al casolare del nonno? Questi salutò i presenti e si rimise subito in cammino lungo la sponda del fiume. Mentre i due dottori continuavano a discutere dei se dei ma, la ragazza mulatta si avvicinò al giovane e lo aiutò ad alzarsi. Sostenendolo per un braccio, lo portò fino all’accampamento, nella sua roulotte. Lo fece distendere sopra un letto stretto e cigolante, tra chiazze di vari colori e cartine di preservativi colorate.&lt;br /&gt;- Come tu stai? - chiese con la sua dolcissima voce.&lt;br /&gt;- Mi fa male la testa, mi viene da vomitare e le gambe non mi reggono più.&lt;br /&gt;- Io do te una cosa buona per stare meglio - disse lei, e si mise a trafficare poco più in là con bottigliette di vetro e pentolame vario. Poi si avvicinò al letto del ragazzo e gli porse un bicchiere di plastica trasparente.&lt;br /&gt;- Cos’è? - chiese il giovane con aria terrorizzata.&lt;br /&gt;- Tu beve, e subito stare meglio.&lt;br /&gt;- È dolce o amaro?&lt;br /&gt;- Amaro, ma tu stare meglio.&lt;br /&gt;- Se è amaro non riesco a berlo.&lt;br /&gt;- Se tu beve, io dopo do uno bacio - disse lei sorridendo, e piegò leggermente la testa da un lato.&lt;br /&gt;Alfredo la guardò. Era bellissima. Portava un vestitino tutto rosso e minuscolo, con delle spalline sottili che parevano potersi staccare solo a fissarle. Guardò il bicchiere che teneva in mano.&lt;br /&gt;- Prima il bacio, poi bevo questa roba.&lt;br /&gt;- Tu promette me?&lt;br /&gt;Alfredo annuì.&lt;br /&gt;La ragazza mulatta si sedette sul letto cigolante. Si avvicinò piano ad Alfredo e gli diede un bacio lungo, sulla fronte calda.&lt;br /&gt;Il ragazzo portò il bicchiere sotto la punta del naso e immediatamente lo allontanò dal viso.&lt;br /&gt;- Ma che razza di roba è?&lt;br /&gt;- È nostra medicina - rispose la ragazza sorridendo.&lt;br /&gt;- Ha un odore tremendo…&lt;br /&gt;- A nostro paese no ha tanti dottori come qui, solo questa per tutti mali.&lt;br /&gt;- Ma ha un colore… - disse Alfredo guardando dentro il bicchiere.&lt;br /&gt;- Acqua, alcol, come si dice, zampa di coccodè, orecchia maiale…&lt;br /&gt;- Ma che schifo!&lt;br /&gt;- E poi fiori, fiori pianta marijuana…&lt;br /&gt;- Marijuana?Alfredo guardò il bicchiere. Guardò la ragazza mulatta. Di nuovo il bicchiere. Lo avvicinò lentamente alle labbra. Poi, di colpo, buttò giù tutto il liquido chiudendo gli occhi e arricciando il naso. Quando li riaprì la ragazza mulatta non c’era già più. Al suo posto, sul letto, un foglietto piegato.&lt;br /&gt;“Sei bello, ma tu dici sempre bugia. Se tu vuoi, tu torni da me senza bugia. Luna.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-5612765687725304824?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/5612765687725304824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=5612765687725304824&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/5612765687725304824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/5612765687725304824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/03/se-vuoi-torna-pure-da-me-senza-bugie.html' title='Se vuoi, torna pure da me (senza bugie)'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/Rfe7yiRrp1I/AAAAAAAAAC0/UCm_N5ZwryM/s72-c/16_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-8822405561899751827</id><published>2007-03-12T09:33:00.000Z</published><updated>2007-03-12T09:38:17.103Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taccuino'/><title type='text'>Comunicazione di servizio...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RfUe5iRrp0I/AAAAAAAAACs/4DXZBGSA0gY/s1600-h/16_ico.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RfUe5iRrp0I/AAAAAAAAACs/4DXZBGSA0gY/s320/16_ico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040969331713484610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche sorpresa, la pubblicazione di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pinocchio a Nordest&lt;/span&gt; sui quotidiani veneti del &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.epolis.sm"&gt;gruppo epolis&lt;/a&gt; si è finalmente assestata: i nuovi episodi escono con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cadenza quindicinale&lt;/span&gt; per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;due lunedì al mese&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Ok? Oggi in edicola e negli spazi di distribuzione gratuita l'episodio &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;numero 16&lt;/span&gt;, da mercoledì online sul blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baci,&lt;br /&gt;c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-8822405561899751827?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/8822405561899751827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=8822405561899751827&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/8822405561899751827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/8822405561899751827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/03/comunicazione-di-servizio.html' title='Comunicazione di servizio...'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RfUe5iRrp0I/AAAAAAAAACs/4DXZBGSA0gY/s72-c/16_ico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-252568894636224646</id><published>2007-02-28T00:21:00.000Z</published><updated>2007-02-28T00:29:03.910Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Adesso tu mi paghi lo stesso</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;Alfredo sfugge alla polizia e finisce stremato sulla sponda del fiume&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/ReTMbpUsc7I/AAAAAAAAACg/FQuMyHV8lp8/s1600-h/15_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/ReTMbpUsc7I/AAAAAAAAACg/FQuMyHV8lp8/s320/15_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5036375058628244402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                                  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Si misero giusto al riparo del caco. La ragazza si avvicinò ad Alfredo e gli slacciò i pantaloni. Alzò la minigonna di pelle nera fino ai fianchi, prese un preservativo dalla borsetta e spinse Alfredo contro l’albero. Sentì le tempie pulsare, le gambe tremare. La ragazza si accovacciò. La seguì con lo sguardo e subito diventò rosso in viso. Alzò gli occhi e guardò dritto davanti a sé. Sulla parete del casolare di fronte, una scritta gigantesca: Padania Libera.&lt;br /&gt;- Tu droga? - chiese la ragazza fissandolo dal basso.&lt;br /&gt;- Droga?&lt;br /&gt;- Droga - disse lei con il preservativo tra le dita.&lt;br /&gt;Alfredo sentì mancare le ginocchia. Se non fosse stato per il caco sarebbe di sicuro finito per terra.&lt;br /&gt;- Tu troppa droga - disse lei mentre lavorava con le mani.&lt;br /&gt;In alto, sopra il casolare, la luna sparì fra due nuvole.&lt;br /&gt;- Qui niente, tu troppa droga.&lt;br /&gt;Alfredo si sistemò la coda.&lt;br /&gt;- Tu paga me lo stesso - disse a voce più alta.&lt;br /&gt;Si sentì un suono di sirena. La ragazza scattò in piedi e raccolse la borsetta. Alfredo restò immobile a fissare il casolare senza capire che cosa stesse accadendo. Quando la volante inchiodò accanto al Suv, la ragazza era sparita. Un faro bianco e potente illuminò il ragazzo dai capelli lunghissimi. Alfredo si sistemò i pantaloni alla meglio e puntò alle sterpaglie. Si buttò in mezzo ai rovi e continuò a correre. Sentiva le gambe pesanti, che faticavano a rispondere ai comandi. Corse per una decina di minuti almeno, poi sbucò lungo un fiume largo, circondato da sassi e cespugli. Passava sotto a un enorme ponte, sul quale sfrecciavano macchine che nella notte sibilavano fastidiosamente. Alfredo cercò un appoggio per riprendere fiato. Si trascinò fino a uno dei giganteschi piloni di cemento che reggevano il ponte. Vide una scritta verde all’altezza del viso: Razza Piave.&lt;br /&gt;- Finirò in galera. Anzi, finirò in riformatorio...&lt;br /&gt;Sentì un sonata di clacson venire dal ponte. Una moto rientrò dopo un sorpasso azzardato.&lt;br /&gt;- La mia foto finirà sui giornali…&lt;br /&gt;Sentì gli occhi gonfiarsi di lacrime. Aguzzò la vista per vedere la superficie dell’acqua. Si staccò dal pilone e provò a camminare. Barcollò, poi fece un paio di metri verso il fiume. Ora lo sentiva scorrere forte, ma non riusciva ancora a vederlo. Guardò in alto e vide che non c’erano stelle. Avanzò ancora un po’ e sentì più chiaramente i gorgheggi dell’acqua, come se s’infrangesse contro qualcosa di duro. Si fermò giusto sul bordo ghiaioso del fiume, appoggiandosi con una mano al tronco pesante di un salice. Riuscì finalmente a scorgere l’acqua. Correva veloce, più veloce di quello che aveva immaginato. E il rumore era così forte che non si sentivano più le macchine passare sopra il ponte. Tirò gli occhi e vide davanti a sé, quasi al centro del fiume, un sasso spuntare dalla superficie dell’acqua. Aveva trattenuto rifiuti d’ogni tipo. Vide, tra le altre cose, dei sacchetti di plastica bianchi e azzurri, un flacone di detersivo tutto rosicchiato, una siringa e una scatola di assorbenti. Alfredo ripensò al nonno.&lt;br /&gt;- Quei due parleranno, la polizia piomberà in casa, sveglierà il nonno, gli dirà tutto, che sono entrato in un giro di droga, che vado a puttane, che perdo i suoi soldi al casinò…&lt;br /&gt;Una lacrima si fece strada sul viso e cadde a pochi centimetri dalla scarpa, sopra una scatola di esche vive. Alfredo alzò la testa e riguardò l’acqua del fiume. Gli occhi si bagnarono di lacrime, la vista si fece ancora una volta sfocata. Cercò di fissare un punto preciso. Fece mezzo passo. I sassi, sulla sponda, cedettero sotto i suoi piedi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-252568894636224646?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/252568894636224646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=252568894636224646&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/252568894636224646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/252568894636224646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/02/adesso-tu-mi-paghi-lo-stesso.html' title='Adesso tu mi paghi lo stesso'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/ReTMbpUsc7I/AAAAAAAAACg/FQuMyHV8lp8/s72-c/15_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-507396721010893591</id><published>2007-02-16T17:32:00.000Z</published><updated>2007-02-16T17:41:55.727Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Un profumo dolciastro di banana e rossetto</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;Alfredo e i due Beatles decidono di finire la propria serata in compagnia delle prostitute.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RdXsxLzPiFI/AAAAAAAAACQ/mKxW3gpBMxg/s1600-h/14_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RdXsxLzPiFI/AAAAAAAAACQ/mKxW3gpBMxg/s320/14_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5032188488381859922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uscirono dal casinò a testa bassa. Il parcheggio era ancora pieno e camminarono in silenzio fino al Suv. Alfredo pensò al nonno, ai soldi che gli aveva dato rinunciando alla cantina e alle raccomandazioni del cameriere dell’autogrill. Una volta salito in macchina guardò l’ora sul cruscotto: le quattro del mattino.&lt;br /&gt;Durante il viaggio di ritorno Cesare continuò a cambiare cd ogni cinque minuti e ad alzare il volume fino a livelli insopportabili. Di tanto in tanto si accendeva una sigaretta, e dopo un po’ la passava al compare.&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Si doveva pur tentare, no? - disse a un certo punto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Serata semplicemente storta - disse Vittorio.&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;Vero, e non vorremo mica finire così - continuò Cesare - quanti soldi vi restano, a voi due?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Pochi - disse Vittorio. Poi bestemmiò.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi non rispose. Al che, sentendolo così silenzioso, Cesare si voltò verso di lui e gli passò il sacchettino di plastica trasparente che aveva tirato fuori dal cruscotto (capiente) del Suv. Alfredo lo prese.&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Non l’hai mai provata? - fece Cesare allungandogli dieci euro ben arrotolati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt; Ehm… no…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Dai qua, ti faccio vedere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il Beatle si riprese il sacchetto e in un attimo stese una piccola striscia di polvere bianca sul poggiatesta (abbondante) del Suv. Poi, davanti ad Alfredo, aspirò con colpo deciso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Vedrai che con questa non sarai più così mogio - disse Vittorio mentre il compare stava ripassando il necessario ad Alfredo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi, sul sedile posteriore, provò a replicare le mosse del Beatle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Allora - disse Cesare aprendo il suo portafogli - a me qualche soldo è pure rimasto… direi che si può fare il gran tour delle puttane, prima di andare a nanna. Aggiudicato?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Si può fare. Dove? - disse Vittorio.&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;/span&gt;Tu hai preferenze? - chiese Cesare ad Alfredo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Preferenze? No… io non… - disse il ragazzo, concentrato a decifrare gli effetti della polverina bianca che aveva provato a infilarsi nel naso: per il momento sentiva solo un leggero pizzicorino a gola e narici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Beh, al solito posto, allora - disse Cesare al compare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Uscirono dall’autostrada molto prima rispetto a dove l’avevano presa all’andata. Era quasi mattino, e una nebbiolina d’umidità s’era levata sopra la strada e sui campi tutto intorno, velando le case e i platani sul ciglio della strada. La musica era sempre altissima e Cesare stava ancora maneggiando col sacchettino di plastica trasparente, che poi ripassò al compare. Alfredo, sul sedile posteriore, cominciò a sentire il cuore saltargli nel petto e una strana smania di fare e di parlare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Dove si va, allora? - chiese spuntando da dietro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Dalle negrone, ci siamo quasi, tieni duro - rispose Cesare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il Suv percorse una strada segnata da una fila fitta di platani per parte. Era molto trafficata, per quell’ora della notte, e ogni centinaio di metri, da entrambe le parti, si vedevano auto frenare e fermarsi ai bordi della carreggiata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il Suv rallentò. Proseguì per una stradina quasi a passo d’uomo e si fermò in uno spiazzo di cemento di fronte ai cancelli di un enorme fatiscente capannone illuminato da due faretti arancioni che lo puntavano dal basso. Tre donnone dalla pelle scurissima si avvicinarono alla macchina. Una di loro, quella più piccola, si abbassò il reggiseno davanti al finestrino posteriore di Alfredo e incollò il petto prorompente contro il vetro del Suv. Alfredo balzò indietro, poi si sistemò la coda. Il volume della musica si smorzò e il finestrino automatico di Cesare scese per far posto alla mano della ragazza più grande, che prese i soldi e se li mise in borsetta. Dopo nemmeno un secondo, le tre donnone si erano adagiate sui sedili posteriori (comodissimi) del Suv, un paio alla destra e l’altra a sinistra di Alfredo. Un profumo intenso e dolciastro di banana e rossetto si mischiò subito all’odore di fumo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-507396721010893591?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/507396721010893591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=507396721010893591&amp;isPopup=true' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/507396721010893591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/507396721010893591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/02/un-profumo-dolciastro-di-banana-e.html' title='Un profumo dolciastro di banana e rossetto'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RdXsxLzPiFI/AAAAAAAAACQ/mKxW3gpBMxg/s72-c/14_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-3256601540859909783</id><published>2007-02-12T18:07:00.000Z</published><updated>2007-02-05T22:42:18.364Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taccuino'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RdCtLrzPiDI/AAAAAAAAAB8/-Cl4A4Avjnw/s1600-h/12febbraio2007_ico.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RdCtLrzPiDI/AAAAAAAAAB8/-Cl4A4Avjnw/s320/12febbraio2007_ico.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5030711200020662322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A sorpresa, la quattordicesima puntata di Pinocchio a Nordest è uscita oggi... Per leggerla, passate di qua mercoledì prossimo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao,&lt;br /&gt;c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-3256601540859909783?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/3256601540859909783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=3256601540859909783&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/3256601540859909783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/3256601540859909783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/02/sorpresa-la-quattordicesima-puntata-di.html' title=''/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RdCtLrzPiDI/AAAAAAAAAB8/-Cl4A4Avjnw/s72-c/12febbraio2007_ico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-8060304853596761028</id><published>2007-01-28T16:40:00.000Z</published><updated>2007-01-28T16:49:50.115Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>La Fortuna che spreme gli audaci</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;Alfredo, per non aver ascoltato i consigli del buon cameriere, perde tutti i suoi soldi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;                              &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RbzTpzyCq-I/AAAAAAAAABw/lG0wAzXF644/s1600-h/pinocchio_13.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RbzTpzyCq-I/AAAAAAAAABw/lG0wAzXF644/s320/pinocchio_13.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5025123999466826722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il parcheggio del casinò era grandissimo. Ci vollero cinque minuti tutti per raggiungere l’entrata a piedi, durante i quali i due compari col caschetto da Beatle spiegarono al ragazzo dai capelli lunghissimi che avrebbero dovuto prendere a nolo una giacca, per poter accedere al locale e giocare. All’ingresso nessuno verificò l’età dei clienti.&lt;br /&gt;Il locale, all’interno, era vasto e quieto. Le luci lo rendevano sinistro e asettico. L’aria era viziata e per terra c’era un tappeto malandato di moquette color oro fissata al suolo con anellini argentati.&lt;br /&gt;Dopo aver cambiato un po’ di soldi, Alfredo e i due Beatles si presentarono al tavolo della roulette, circondati da signorotti di mezz’età giacchincravattati e da signorine ben vestite truccatissimissime. I due Beatles dissero ad Alfredo di verificare quali numeri uscivano, che loro sarebbero andati un momento alla toilette. In realtà di tempo ne passò così tanto da costringere il povero ragazzo a fare uno sforzo enorme pur di riuscire a tenere a mente i numeri vincenti. Quando i due ritornarono, diedero una pacca ciascuno sulla spalla di Alfredo e si sedettero al tavolo, freschi, pimpanti e con gli occhi un po’ spalancati. Puntarono subito qualche decina di euro.&lt;br /&gt;- Non sembra serata buona - disse così Alfredo, nella speranza di tornare presto al casolare.&lt;br /&gt;- Questo è solo il riscaldamento - disse Cesare fissando la roulette.&lt;br /&gt;- Meglio perdere adesso che perdere poi - disse Vittorio mentre gli occhi rincorrevano la pallina.&lt;br /&gt;Giocarono ancora un paio di volte senza fortuna, finché un colpo il piatto non fu ripulito da Vittorio.&lt;br /&gt;- Adesso si comincia a ragionare - disse, e subito rigiocò tutto quello che aveva vinto.&lt;br /&gt;Continuarono a giocare, il più delle volte a perdere, alcune a vincere, tra una sigaretta e una sbirciatina alle scollature delle accompagnatrici dei signorotti al tavolo, finché i soldi cambiati all’entrata si mostrarono evaporati.&lt;br /&gt;I due Beatles si alzarono per cambiare di nuovo. Alfredo, che fin lì era rimasto seduto, li seguì subito quando Cesare disse che la fortuna andava inseguita con pazienza e dedizione. Tornarono al tavolo e giocarono ancora per una buona mezz’ora, vincendo e poi riperdendo tutto ciò che avevano vinto. A un certo punto Vittorio si fissò sul numero tredici. Ci contò per parecchie volte senza riuscire a combinare qualcosa. Chiese a Cesare di giocare per lui: doveva di nuovo puntare al bagno. Poi fu il turno di Cesare, che chiese a Vittorio di continuare a giocare sul tredici. Giocarono finché i soldi che avevano cambiato non furono di nuovo tutti evaporati. Proposero di cambiare un’ultima volta perché, come disse Vittorio, così non poteva continuare: la fortuna era troia, lo sapevano tutti, e prima o poi doveva pure fermarsi anche da loro. Cambiarono quasi tutto quello che avevano in tasca e tornarono a giocare, di nuovo sul tredici. In breve tutto sembrò volgere al peggio, quando Alfredo, con i suoi ultimi gettoni, riuscì a vincere un’ottima somma (con l’otto). Fu momento di gioia: i due Beatles si complimentarono con lui. Il ragazzo dai capelli lunghissimi ritornò subito al sorriso: in un sol colpo aveva ripreso i soldi del nonno.&lt;br /&gt;- La fortuna è con noi, adesso spremiamola - disse Cesare accendendosi una sigaretta.&lt;br /&gt;Vittorio avvicinò subito i suoi gettoni a quelli del compare.&lt;br /&gt;Alfredo esitò. Guardò i suoi gettoni. I soldi che il nonno gli aveva dato per il corso di inglese. I soldi che aveva già rischiato di perdere al night. I due Beatles lo toccarono coi gomiti. Rifissò i suoi averi. Pensò che se c’era tutta quella gente a giocare, un motivo ci doveva pur essere. Li aggregò a quelli dei Beatles.&lt;br /&gt;Alfredo guardò la pallina saltellare da un numero all’altro. Ripensò alle parole del cameriere all’autogrill. Sbatté forte le palpebre per mandar via la sua faccia.&lt;br /&gt;Quando la pallina si fermò, Vittorio bestemmiò.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-8060304853596761028?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/8060304853596761028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=8060304853596761028&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/8060304853596761028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/8060304853596761028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/01/la-fortuna-che-spreme-gli-audaci.html' title='La Fortuna che spreme gli audaci'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RbzTpzyCq-I/AAAAAAAAABw/lG0wAzXF644/s72-c/pinocchio_13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-8956547398522807854</id><published>2007-01-26T09:52:00.000Z</published><updated>2007-01-26T10:04:55.608Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taccuino'/><title type='text'>Comunicazione di servizio...</title><content type='html'>Vi informiamo che la periodicità di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pinocchio a Nordest&lt;/span&gt; sui quotidiani veneti del &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.epolis.sm"&gt;gruppo epolis&lt;/a&gt; è cambiata: la tredicesima puntata del lungo racconto è disponibile &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;oggi venerdì 26 gennaio&lt;/span&gt; sui vari &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.ilpadova.it"&gt;il Padova&lt;/a&gt;, &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.iltreviso.it"&gt;il Treviso&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ilverona.it"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il Verona&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; etcc... e d'ora in poi le puntate usciranno per l'appunto il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;venerdì&lt;/span&gt; con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cadenza quindicinale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se da un lato questo rallenta la pubblicazione (anche se stiamo ancora pensando se rispettare la marcia dei quotidiani o ingranarne una propria per il blog), dall'altro la pubblicazione il Venerdì consentirà a circa &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il doppio di lettori&lt;/span&gt; di incrociare il nostro Pinocchio sulla loro strada!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I quotidiani epolis infatti, nella loro distribuzione "mista" tra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;free-press&lt;/span&gt; e vendita in edicola, proprio per la chiusura di tanti dei centri di distribuzione gratuita, durante i giorni festivi hanno una tiratura inferiore al normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La puntata di oggi verrà pubblicata sul blog domenica prossima!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-8956547398522807854?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/8956547398522807854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=8956547398522807854&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/8956547398522807854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/8956547398522807854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/01/comunicazione-di-servizio.html' title='Comunicazione di servizio...'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-3373032418228336161</id><published>2007-01-17T10:13:00.000Z</published><updated>2007-01-17T10:22:24.069Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Parola d’ordine: investire! (anche al Casinò, se serve)</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;La tappa all’autogrill.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/Ra34wE2BlDI/AAAAAAAAABk/WhyPE2Ja3DY/s1600-h/12_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/Ra34wE2BlDI/AAAAAAAAABk/WhyPE2Ja3DY/s320/12_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020942664405718066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;                                                                                                    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;- Cesare, piacere - disse il tipo col caschetto chiaro da Beatle - Padana Press, dieci ore al giorno, scatolette di plastica, ti fai il culo però pensi ai fatti tuoi e pagano bene.&lt;br /&gt;- Vittorio - disse il tipo col caschetto scuro da Beatle - sto in attività con mio padre, porte blindate.&lt;br /&gt;- Un fighetto raccomandato - disse il Beatle più chiaro - entra ed esce quando vuole, computer, segretarie e guarda con che macchina gira!&lt;br /&gt;- Il Suv è della ditta… - disse il Beatle più scuro abbassando Pappalardo - Ah, gran numero al night: complimenti, Alfredo!&lt;br /&gt;- Complimenti! - echeggiò ridacchiando il Beatle più chiaro.&lt;br /&gt;L’auto inchiodò a un semaforo.&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi si aggrappò ai sedili davanti per dare un’occhiata ai due Beatles. Ventenni o poco più, portavano camicie di seta con temi improbabili e un colletto a punta larghissimo, pantaloni eleganti ma non troppo, scarpe sgargianti calcio a cinque.&lt;br /&gt;Alfredo pensò a come farsi riaccompagnare al casolare.&lt;br /&gt;- Si va al casinò, che dici? - chiese Cesare.&lt;br /&gt;- Casinò?&lt;br /&gt;- Al Money, mai stato?&lt;br /&gt;- &lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;è&lt;/span&gt; poco che sono qui…&lt;br /&gt;- &lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;è&lt;/span&gt; da provare! Un paio d’ore e ci siamo, in autostrada - disse Cesare.&lt;br /&gt;- Anche meno - disse Vittorio.&lt;br /&gt;- Non ho molti soldi con me - mentì Alfredo.&lt;br /&gt;Cesare tirò fuori alcune banconote di grosso taglio.&lt;br /&gt;- Quasi mille euro.&lt;br /&gt;- La settimana scorsa era giorno di paga - disse Vittorio cambiando cd: fuori Pappalardo, dentro Pupo.&lt;br /&gt;- Allora - disse premendo play - proviamo a farli diventare il triplo? - e indicò il cartello verde dell’A4.&lt;br /&gt;Alfredo pensò al suo povero nonno. Guardò i soldi che Cesare teneva sulle ginocchia.&lt;br /&gt;- Allora! - urlò Vittorio.&lt;br /&gt;- Vengo con voi - disse Alfredo.&lt;br /&gt;Durante il tragitto il tachimetro non scese mai sotto i centosettanta. Di tanto in tanto Vittorio aveva letto i messaggi sul telefono facendo sbandare il Suv. Cesare aveva subito tirato fuori un sacchettino di polvere bianca e ci aveva trafficato un bel po’ prima di passarlo all’amico.&lt;br /&gt;Poi la musica si abbassò di colpo.&lt;br /&gt;- Solo un minuto per pisciare - disse Vittorio, e svoltò in autogrill.&lt;br /&gt;Appena entrati i due Beatles dissero ad Alfredo di fare lo scontrino per due caffè e due grappe. Poi sparirono in fretta in fondo alle scale che portavano ai gabinetti. Al suo turno, Alfredo pagò lo scontrino per tre caffè e due grappe.&lt;br /&gt;Mentre sorseggiava il suo caffè al banco, un cameriere gli portò le due grappe. Era alto, robusto, col viso rugoso scavato dall’età. Appena lo vide gli parve una faccia conosciuta.&lt;br /&gt;L’uomo fissò Alfredo.&lt;br /&gt;- Vacci piano, mi raccomando.&lt;br /&gt;- No, non sono mica per me - si giustificò il ragazzo.&lt;br /&gt;- Qualcuno dovrà pure guidare - disse il cameriere.&lt;br /&gt;Alfredo guardò le due grappe. Poi di nuovo il cameriere. Gli parve ancora più vecchio. Stava pulendo il bancone con una spugnetta bagnata.&lt;br /&gt;- Ho una figlia. Avrà la tua età - riattaccò lui.&lt;br /&gt;- Io ne ho diciassette - disse Alfredo.&lt;br /&gt;- Lei ne ha uno in più. Chissà dov’è adesso, a quest’ora…&lt;br /&gt;Il cameriere prese in mano la tazzina vuota di Alfredo.&lt;br /&gt;- Tu dove stai andando?&lt;br /&gt;- Al casinò.&lt;br /&gt;L’uomo sorrise. Poi scosse il capo.&lt;br /&gt;- Lascia perdere. Nessuno ti regala niente a questo mondo…&lt;br /&gt;- &lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;è&lt;/span&gt; la prima volta… - fece Alfredo. Poi si voltò verso le scale che portavano alla toilette.&lt;br /&gt;Cesare e Vittorio comparvero sui gradini ridacchiando.&lt;br /&gt;- È sempre così. Per correre dietro agli amici si inizia, si gioca, si vince un po’, poi si perde, ci si impunta, si gioca di nuovo… - disse il cameriere.&lt;br /&gt;- Avanti nonno, cammina! - lo zittì Vittorio.&lt;br /&gt;Il cameriere guardò per un momento Alfredo, poi fu chiamato a servire dei clienti ma nessuno riuscì a sentire il suo nome.&lt;br /&gt;- Perché l’hai trattato così? - chiese Alfredo.&lt;br /&gt;- Un’altra volta impara a farsi i cazzi suoi.&lt;br /&gt;- I cazzi suoi - echeggiò Cesare ridacchiando.&lt;br /&gt;I due Beatles buttarono giù il caffè. Poi, d’un fiato, le grappe.&lt;br /&gt;Alfredo, sul sedile posteriore del Suv, non poté fare a meno di pensare alle parole del vecchio cameriere. Soprattutto, cercò di capire dove lo aveva già visto. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-3373032418228336161?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/3373032418228336161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=3373032418228336161&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/3373032418228336161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/3373032418228336161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/01/parola-dordine-investire-anche-al-casin.html' title='Parola d’ordine: investire! (anche al Casinò, se serve)'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/Ra34wE2BlDI/AAAAAAAAABk/WhyPE2Ja3DY/s72-c/12_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-1576143260761579628</id><published>2007-01-10T09:41:00.000Z</published><updated>2007-01-10T09:45:38.561Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Il Gatto e la Volpe (a Nordest) hanno il Suv e i capelli da Beatle</title><content type='html'>&lt;i&gt;Il padrone del night restituisce i soldi al povero Alfredo, che incontra due tipi poco raccomandabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RaS1pE2BlCI/AAAAAAAAABY/TEo2aO-OvyI/s1600-h/11_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RaS1pE2BlCI/AAAAAAAAABY/TEo2aO-OvyI/s320/11_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5018335602077176866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Il padrone del night ruttò così forte che si voltarono tutti.&lt;br /&gt;-&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ragazzo! - disse stravaccato su un divanetto di pelle.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo posò la scopa e si avvicinò sistemandosi la coda di cavallo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Che cosa fanno i tuoi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;I miei sono morti, signor Imprenditore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L'omone fece un paio di ruttini sommessi.&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;E tu adesso dove vivi?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Col nonno, in campagna, signor Imprenditore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Ma lui, almeno, lavora?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Il nonno è in pensione, signor Imprenditore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il padrone del night si spazzolò la pancia con una mano. Guardò la ragazza mulatta, fece un altro ruttino.&lt;br /&gt;- Sai? Ci ho ripensato.&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Mi vuole denunciare!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Ma no, voglio dire: in fondo qui abbiamo già messo tutto a posto, no?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi guardò gli altri che assieme alla ragazza mulatta stavano&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;sistemando il locale.&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;I soldi - disse il padrone del night allungando le banconote che prima aveva preso al ragazzo - riprendili pure tu.&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Ma signor Imprenditore! Eravamo d’accordo che… - provò Alfredo, ma l'omone gli posò subito la mano unta e pesante sulla spalla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Ora vai, figliolo mio, vai. Torna dal nonno, che ti starà aspettando… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo si avvicinò per abbracciarlo, ma subito il fetore di alcol e sudore stagnante lo respinse da ogni educato proposito. L'omone, commosso, salutò il ragazzo con una stretta di mano untissima eppure sincera, poi sparì in fretta dietro le quinte per non farsi vedere piangere dai suoi dipendenti. Alfredo mise in tasca i soldi che il nonno gli aveva dato per il corso d’inglese (e che gli erano stati appena restituiti dal padrone del night), guardò la ragazza mulatta che stava raccogliendo gli ultimi stracci (la trovò bella, bellissima), prese la porta del locale e uscì.&lt;br /&gt;Fuori tirava un po’ di vento fresco. Alfredo, sopra il marciapiede, alzò il colletto del giubbotto di jeans per sentire meno freddo. In giro, ormai, non si vedeva nessuno.&lt;br /&gt;- Chissà cosa penserà il nonno... e come faccio, ora, a tornare al casolare?&lt;br /&gt;Un Suv nero luccicante si fermò al semaforo facendo fischiare le gomme sull’asfalto. Aveva i finestrini mezzi abbassati, dai quali usciva Adriano Pappalardo a squarciagola.&lt;br /&gt;- Alfredo! - gli parve di sentire dall’auto.&lt;br /&gt;Tirò gli occhi per vedere che il passeggero del Suv stava agitando la mano. Era un tipo col caschetto chiaro da Beatle e un paio di occhiali colorati appena sopra la fronte. Al polso che usciva dal finestrino aveva un orologio vistosissimo.&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;-&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:7;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;E questo qui come fa a sapere il mio nome? - pensò Alfredo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un altro Suv (grigio e luccicante) sopraggiunse al semaforo, inchiodando giusto dietro il primo.&lt;br /&gt;Il tipo coi capelli chiari da Beatle disse qualcosa che Alfredo non riuscì a sentire (per colpa di Pappalardo). Poi scomparve dentro al veicolo per parlottare col guidatore, un ragazzo abbronzatissimo col caschetto un po' più scuro da Beatle. Il volume della musica si abbassò, e il tipo coi capelli più chiari rispuntò subito dal finestrino per comunicare con Alfredo. Scattò il verde al semaforo: il Suv dietro strombazzò. Quello davanti dei Beatles rispose clacson su clacson, mentre il tipo coi capelli più chiari, ormai con il busto completamente fuori dal finestrino, si protese all’indietro e bestemmiò. Poi fece segno ad Alfredo di muoversi. Il ragazzo, sul marciapiede, esitò: non era per niente convinto di quei due tipi eccentrici che sapevano chissà come il suo nome, però avrebbe potuto guadagnare un buon passaggio e arrivare prima del previsto al casolare del nonno. Così, quando il Suv dietro ridiede di clacson, Alfredo scattò. Salì dalla porta posteriore del Suv nero luccicante dei tipi coi capelli da Beatles. Le gomme, allora, fischiarono sull’asfalto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-1576143260761579628?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/1576143260761579628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=1576143260761579628&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1576143260761579628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1576143260761579628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/01/il-gatto-e-la-volpe-nordest-hanno-il.html' title='Il Gatto e la Volpe (a Nordest) hanno il Suv e i capelli da Beatle'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RaS1pE2BlCI/AAAAAAAAABY/TEo2aO-OvyI/s72-c/11_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-2594728255900171460</id><published>2007-01-02T07:32:00.000Z</published><updated>2007-01-02T07:34:28.963Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taccuino'/><title type='text'>Festive latitanze...</title><content type='html'>Come avrete notato, tra scioperi dei giornalisti e festività, Pinocchio ha latitato dalle pagine dei giornali per un paio di settimane consecutive.&lt;br /&gt;Si riprende domenica prossima e mercoledì sul blog!&lt;br /&gt;Buon 2007!&lt;br /&gt;c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-2594728255900171460?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/2594728255900171460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=2594728255900171460&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/2594728255900171460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/2594728255900171460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2007/01/festive-latitanze.html' title='Festive latitanze...'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-2948954126244150431</id><published>2006-12-23T13:25:00.000Z</published><updated>2006-12-24T07:48:07.876Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taccuino'/><title type='text'>Questione di punti di vista...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RY0uuZtEZNI/AAAAAAAAABM/VojaduZ9xxw/s1600-h/11_schizzo_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RY0uuZtEZNI/AAAAAAAAABM/VojaduZ9xxw/s320/11_schizzo_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5011713335042008274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'illustrazione che uscirà domenica 31 dicembre sui quotidiani veneti del gruppo ePolis non assomiglia per niente a quanto vedete qui sopra, nonostante sia lo schizzo dal quale tutto è iniziato. Ogni settimana leggo la puntata opportunamente preparata da Guido ed inizio a pensare a quale sarà il momento che illustrerò. Lavoro, deviazione mentale fumettara, accostando il nuovo disegno al precedente, cercando di dare all'insieme (che però vedo solo io!) una struttura il più "narrativa" possibile, cercando di variare le inquadrature e che il tutto mantenga una visione complessiva che possa suggerire il racconto anche senza leggerlo.&lt;br /&gt;Non mi piaceva che i due personaggi stessero nelle stesse posizioni della pagina in cui stavano i due personaggi dell'illustrazione precedente, ecco. Per cui ho preso e cambiato tutto, dal momento illustrato al punto di vista di tutta l'inquadratura.&lt;br /&gt;Ed eccomi a condividere ancora con voi quei disegni che meriterebbero di non essere mai mostrati ad occhio umano.&lt;br /&gt;E' imbarazzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ingrassate troppo in questo natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baci,&lt;br /&gt;c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-2948954126244150431?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/2948954126244150431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=2948954126244150431&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/2948954126244150431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/2948954126244150431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/12/questione-di-punti-di-vista.html' title='Questione di punti di vista...'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RY0uuZtEZNI/AAAAAAAAABM/VojaduZ9xxw/s72-c/11_schizzo_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-7905900973354898403</id><published>2006-12-20T06:43:00.000Z</published><updated>2006-12-20T07:05:57.614Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Signor Imprenditore, gradisca i miei quattrini</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;Alfredo convince il padrone del night ad accettare un compromesso per ripagare i danni.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;p class="MsoBodyText" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RYjclJtEZMI/AAAAAAAAABA/eh4xYkNbQME/s1600-h/10_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RYjclJtEZMI/AAAAAAAAABA/eh4xYkNbQME/s320/10_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5010497116267898050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;                                                &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il padrone del night pareva un tipo feroce e senza scrupoli. Sarà stato per i capelli unticci o i vestiti sudati, per la puzza di alcol o per il petto villoso, fatto sta che nessuno avrebbe mai desiderato fare bega con lui. In fondo, però, non era un uomo cattivo: prova ne sia che quando i due omoni di nera pelle vestiti riportarono il povero Alfredo sul palco trasportandolo per i suoi lunghissimi capelli, il padrone si mostrò subito impietosito. Il ragazzo chiese mille volte perdono finché lui non ne poté più: allora, produsse un rutto spaventoso. Al quel suono disumano, la ragazza mulatta, che aveva seguito la scena in silenzio accanto al tipo con la voce roca che aveva fatto spogliare il povero Alfredo di fronte a tutti, sorrise al ragazzo: in cuor suo, lei sapeva bene che le cose si sarebbero aggiustate. Sì, perché ogni volta che il padrone si esibiva in un rutto così inequivocabile era segno che tutto l’alcol della sera era stato infine smaltito e che il suo animo si faceva più mite. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver ruttato, il padrone provò a recitare (piuttosto invano) la parte del duro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Finiscila di lamentarti, ragazzino! Le tue lagne cominciano a darmi allo stomaco! - e così via.&lt;br /&gt;Poi emise altri due rutti. Lunghi e profondi.&lt;br /&gt;- Salute… - lo pizzicò Alfredo sottovoce.&lt;br /&gt;- Insomma! Bisogna pure capire la mia posizione! Qualcuno mi dovrà ripagare tutto questo casino! E siccome io sono un padrone buono, se tu non mi puoi risarcire tutto da solo mi darai quel che hai nel portafogli! Il resto lo toglierò dalla paga di quella sgualdrina! - sbraitò puntando la ragazza mulatta.&lt;br /&gt;- Lei conosce le regole - proseguì - eppure non ha mosso un dito per impedire che il signore eccitasse la folla con le sue urla.&lt;br /&gt;Figuratevi allora la povera ragazza! Si sentì talmente tradita dal ragazzo con i capelli lunghissimi che divenne tutta triste in viso. Abbassò lo sguardo per non incrociare quello di Alfredo.&lt;br /&gt;Il ragazzo, allora, si avvicinò al padrone del night (sfidando la repulsione per la puzza di alcol e sudore rappreso) e con voce supplichevole, prese a piagnucolare.&lt;br /&gt;- Non è giusto Signor padrone!&lt;br /&gt;- Suvvia, ragazzo, ma quale Signore…&lt;br /&gt;- Non è giusto signor Dottore!&lt;br /&gt;- Suvvia, ragazzo, ma quale Dottore…&lt;br /&gt;- Non è giusto signor Imprenditore!&lt;br /&gt;A sentirsi chiamare così, il padrone si gonfiò subito in petto. Assunse aria e toni che parevano più professionali.&lt;br /&gt;- Ebbene, ragazzo. Ammesso e non concesso che questa soluzione non sia di fatto la più corretta, tu cosa cavolo proponi di fare?&lt;br /&gt;- Io non saprei, signor Imprenditore. Vi chiedo solo un po’ di pietà per quella povera ragazza mulatta: lei non c’entra nulla con quello che è successo!&lt;br /&gt;- Invece lei non ha fatto niente per evitare questo casino!&lt;br /&gt;- Non è vero, signor Imprenditore! È stata tutta colpa mia! - si lanciò Alfredo.&lt;br /&gt;- E i soldi per le spese come si trovano, adesso? - si preoccupò il padrone del night.&lt;br /&gt;- Io vi darò tutto quello che ho, signor Imprenditore. A voi poi basteranno un paio di serate ben riuscite e il vostro danno sarà ripagato!&lt;br /&gt;Dapprima il padrone del night si mostrò perplesso e mugugnò. Poi, per fortuna, ruttò.&lt;br /&gt;- Lo sai? In fondo hai ragione, ragazzo mio: intanto tu dammi tutti i soldi che hai nel portafogli, il resto non sarà mica un problema - e strizzando l’occhio allungò la mano sudata come quando si propone di chiudere un affare. Alfredo, di malavoglia, si avvicinò ancora di più all’uomo cercando di trattenere il respiro.&lt;br /&gt;Alla stretta di mano tutti quanti si ritrovarono sollevati. Soprattutto il povero Alfredo, a dirla tutta: aveva perso i risparmi che il nonno gli aveva dato per il corso d’inglese, è vero, ma almeno era riuscito a evitare che la ragazza mulatta venisse licenziata. Soprattutto, il vecchio, al casolare, non sarebbe venuto a sapere che il suo nipotino era stato in un posto come quello (a spese sue).&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-7905900973354898403?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/7905900973354898403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=7905900973354898403&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7905900973354898403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7905900973354898403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/12/alfredo-convince-il-padrone-del-night.html' title='Signor Imprenditore, gradisca i miei quattrini'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RYjclJtEZMI/AAAAAAAAABA/eh4xYkNbQME/s72-c/10_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-7065384692532356794</id><published>2006-12-13T08:53:00.000Z</published><updated>2006-12-13T09:02:59.816Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Donne con pelle bianca e omoni di nero vestiti</title><content type='html'>&lt;i style=""&gt;Alfredo viene fatto salire sul palco e poi spogliato di fronte a tutti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RX_BeM-To2I/AAAAAAAAAA0/pKMfRC0F-0E/s1600-h/09_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RX_BeM-To2I/AAAAAAAAAA0/pKMfRC0F-0E/s320/09_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5007934035282076514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;Due sventole in tanga dalla pelle bianchissima si strusciavano contro un unico palo. Dietro, due omoni barbuti di nera pelle vestiti vigilavano a braccia conserte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi non capì subito quanta gente ci fosse nel night. Poi le ragazze si sfilarono il reggiseno l’un l’altra e dal batter di mani realizzò di non essere solo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Le due ragazze si piazzarono sul bordo del palco a scrutare lontano come quando si cerca qualcuno in un luogo affollato. Una di loro indicò Alfredo col dito. Gli omoni di nero vestiti scesero in platea, lo presero sotto braccio e lo posarono con un tonfo sul palco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Una ragazza gli consegnò il reggiseno, l’altra gli porse il microfono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Il tuo nome è… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo si sistemò la coda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Non l’avesse mai fatto! La ragazza del reggiseno cominciò a carezzarlo sul viso, poi sulle spalle, poi giù fino alla pancia per poi tornare ai capelli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Nu-do! - scandì una voce roca e potente nella penombra della platea.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La musica si fece incalzante. Le ragazze si passarono i capelli di Alfredo sul petto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Nu-do!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo cercò un volto a quella voce insolente. La prima ragazza cominciò a maneggiare la cintura, la seconda gli sfilò il giubbotto di jeans.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Nu-do!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo, inviperito, trovò che la voce aveva qualcosa di noto. Una delle ragazze gli tolse le scarpe, l’altra la maglia. Restò in mutande con un reggiseno in mano. Abbassò gli occhi. Dalla sala fischi e grida. Dal centro ancora quella voce. Due volte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Nu-do! Nu-do!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sul secondo nu-do un fascio di luce rossa immortalò il volto burlone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo ricordò: il tipo della casa con le bandiere, che la sera prima lo aveva scacciato lanciandogli contro il suo cane! Non ci vide più: si lanciò giù dal palco e corse in mutande al divanetto di chi per tutta la sera lo aveva deriso. Gli lanciò contro il reggiseno e si accorse che non era solo: era con lei, la creatura mulatta che aveva incontrato all’entrata del night e che gli aveva più volte sorriso. Si scagliò contro il tipo, che si alzò per menare le mani anche lui. Accorsero i due omoni barbuti a cercare di placare la zuffa, ma già tutti i clienti si erano scatenati, e chi un pugno chi un calcio un po’ tutti approfittarono per sfogarsi un po’. Volarono bicchieri e bottiglie. Nemmeno il ballo improvvisato dalle due sventole dalla pelle bianchissima (nude, vista l’emergenza) riuscì a frenare la folla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Basta! &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sul palco, qualcuno aveva preso il microfono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La voce del padrone. Un omone che, sopra il palco del suo locale, sembrava ancora più alto e più grosso del solito. Alfredo notò che stava sudando. I pochi capelli che gli rimanevano in testa si erano appiccicati sulla fronte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Allora! - tuonò.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Di chi è la colpa di questo casino!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La gente che aveva menato le mani si sparpagliò nel locale. Rimasero al centro il povero Alfredo, il tipo con la voce rauca e potente, la ragazza mulatta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- La colpa è del ragazzo coi capelli lunghissimi! - pigolarono assieme con accento del loco le due ragazze dalla pelle bianchissima che stavano accanto al padrone sul palco (ancora nude, nonostante l’emergenza fosse bella che andata).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- È saltato dal palco e ha cominciato a picchiare!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo cercò di spiegare che lui non avrebbe nemmeno voluto salirci, sopra quel palco, entrare neppure, a dir la verità, e che per tutto quel tempo quella voce insolente lo aveva scherzato, e per giunta la sera prima lo aveva cacciato di casa come il peggiore dei ladri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E a chi dovrei credere io? - lo bloccò presto il padrone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Questo signore viene qui da dieci anni! È un signore per bene! Noi lo conosciamo!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma io…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Niente ma! Qualcuno dovrà pure pagare tutto questo casino! La colpa è tua dunque paghi tu! O chiamo la polizia e la tua famiglia viene a sapere come ti diverti la sera!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Io…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Basta! Portatelo qui che non scappi!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;I due omoni barbuti, di nera pelle vestiti, parevano non attendere altro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-7065384692532356794?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/7065384692532356794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=7065384692532356794&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7065384692532356794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7065384692532356794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/12/donne-con-pelle-bianca-e-omoni-di-nero.html' title='Donne con pelle bianca e omoni di nero vestiti'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RX_BeM-To2I/AAAAAAAAAA0/pKMfRC0F-0E/s72-c/09_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-6941904304994617689</id><published>2006-12-07T08:46:00.000Z</published><updated>2006-12-10T16:42:41.523Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Perchè in fin dei conti la carne rimane carne</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;Alfredo sbarca a Padova (e finisce dentro a un night)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RXfVhXOE0FI/AAAAAAAAAAY/6iUqU7zd6-Y/s1600-h/08_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RXfVhXOE0FI/AAAAAAAAAAY/6iUqU7zd6-Y/s320/08_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5005704279991046226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                                                                                                    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Oltre il finestrino dell'autobus la nebbia celava ogni cosa.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi aveva trovato posto dietro due vecchiette.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Hai sentito? - attaccò quella coi capelli più bianchi.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sono andati da Carlo, il figlio di Egidio.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Egidio della Dina? - provò quella coi capelli più viola.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Quello della Giustina.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- No!&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Me lo ha detto Gianni - assicurò la più bianca, aiutando quella più viola a sollevarsi dal seggiolino. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Gianni il genero della Maria? - s'informò la più viola.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ha detto che gli hanno portato via tutti gli ori.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- No! &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non si sono accorti di niente. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Zingari?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Zingari, zingari - confermò la più bianca scendendo per prima gli scalini dell’autobus.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;La nebbia della prima periferia se le portò subito via.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Tanto per cominciare - pensò Alfredo vedendole scomparire - si fa un giro in centro. Poi un negozio di dischi, strumenti musicali e se resta un po' di tempo un salto in sala giochi.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Due controllori salirono sull’autobus. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mi iscriverò a questo corso d’inglese, così il nonno sarà contento e mi farà uscire un po’ fuori dal suo casolare. Se poi mi resta qualche euro gli compro pure qualcosa di bello: se lo merita, è stato così buono con me che…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Biglietto!&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il controllore con gli occhiali abbassati squadrò il ragazzo dai capelli lunghissimi.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Documento prego - intimò l’altro prendendo la penna dal marsupio.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non ce l’ho…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Nome e cognome, capellone - si sbizzarrì il primo.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Alfredo… Rossi…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Rossi?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il secondo cominciò a scrivere.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sceso in stazione, il ragazzo gettò a terra la multa. Entrò subito in un grande negozio di musica e ci rimase un paio d’ore a curiosare, poi prese il corso per il centro. Dopo pochi passi, da una stradina laterale come un’altra spuntò una vocina piuttosto suadente.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ciao bello…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo si fermò. Si voltò piano. Di fronte, una splendida ragazza mulatta. Giovanissima, snella e slanciata, con gli occhi sottili e i capelli nerissimi raccolti in infinite finissime treccine. Il ragazzo si guardò alle spalle per un momento: forse quel saluto non era stato per lui? &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ciao bello… - ripeté l’incantevole creatura.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ciao… - esitò Alfredo indietreggiando.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Tu ha capelli lunghi belli… - osservò subito lei. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Anche tu - rilanciò lui sciogliendosi la coda.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Tu viene… &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Io? Dove? - domandò, ma la ragazza mulatta s’era già bella voltata: dondolava le anche lungo il vicolo da dove prima era sbucata.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo rimase lì come un palo: trascinare le gambe verso il centro prima che fosse tardi o liberarle per il vicolo il prima possibile?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Quando la ragazza, prima di sparire dietro una specie di portone, si girò verso di lui e sorrise, Alfredo decise. Si rifece la coda di cavallo alla meglio e si addentrò.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Oltre il portone trovò un piccolo ingresso semibuio. La ragazza mulatta s’era sistemata sopra uno sgabello di metallo nero con le gambe lunghe in bella mostra. Un omino di una certa età (con le gambe cortissime) fumava il sigaro a fianco di una porticina provvista di tenda da cui parevano uscire note di sax e applausi da terza età.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo notò la scritta viola al neon che stava sopra la porticina.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Benvenuto all’Honey Moon - lo anticipò l’omino soffiando fumo grigio.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo buttò lì un vago sorriso. Riguardò la scritta: di tutte le lettere solo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-variant: small-caps;"&gt;NEY&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-variant: small-caps;"&gt;MO&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; resistevano illuminate di viola.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Honey Moon. Tu lo sai l’inglese, no? - chiese l’omino col sigaro tra le labbra.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sì… sì… vuol dire Luna…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Honey Moon: luna di miele. L’omino strizzò l’occhio destro.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo sorrise imbarazzato. Guardò l’omino, che lo continuava a fissare, poi la ragazza mulatta, che sorrise con grazia.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Prego, lo spettacolo è appena cominciato - lo invitò l’uomo indicando la porticina con la punta del sigaro.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Quanto costa?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Solo dieci euro. Poi, se vuoi, paghi quello che consumi.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo consegnò il denaro. L’omino intascò, poi scostò la tendina nera della porticina per far passare il ragazzo.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Prima di entrare Alfredo si voltò verso la ragazza mulatta: gli sorrise di nuovo. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-6941904304994617689?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/6941904304994617689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=6941904304994617689&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/6941904304994617689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/6941904304994617689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/12/settimo-episodio.html' title='Perchè in fin dei conti la carne rimane carne'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RXfVhXOE0FI/AAAAAAAAAAY/6iUqU7zd6-Y/s72-c/08_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-9197249236161087746</id><published>2006-12-03T09:40:00.000Z</published><updated>2006-12-03T09:53:00.369Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taccuino'/><title type='text'>Disegnando Pinocchio...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RXKc-RjVcPI/AAAAAAAAAAM/nKnw55WfSMw/s1600-h/schizzo_o8_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RXKc-RjVcPI/AAAAAAAAAAM/nKnw55WfSMw/s320/schizzo_o8_web.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5004234729639473394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni settimana, attorno a giovedì, ormai da due mesi ho questo appuntamento fisso con il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pinocchio a Nordest&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Guido Ostanel&lt;/span&gt;. Il giovedì/venerdì disegno l'illustrazione che verrà pubblicata la Domenica sui &lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.epolis.sm"&gt;quotidiani epolis&lt;/a&gt; del veneto ed il mercoledì su questo blog. Certo se avessi voluto avrei potuto leggermi tutto lo scritto di Guido consequenzialmente e disegnare le illustrazioni ben prima della loro pubblicazione, ma la sfida che mi interessava affrontare con questo progetto è proprio quella di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;produrre un disegno a settimana&lt;/span&gt;, metodicamente. Come dicevo in un commento qualche tempo fa, l'idea che questo lavoro sia così simile al "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fumetto agli albori del fumetto&lt;/span&gt;", ovvero diffuso settimanalmente nelle pagine domenicali di un gruppo di quotidiani, è tra gli incipit che mi hanno maggiormente convinto ad affrontare questo impegno.&lt;br /&gt;Ovviamente, non azzecco sempre l'illustrazione al primo colpo (anzi, quasi mai). Da qui l'idea di postarvi ogni tanto qualcuno degli schizzi a matita saltati o completamente irriconoscibili nella pubblicazione finale. Quello che vedete qui sopra è un esempio di queste decine di disegni, che compongono la parte &lt;span style="font-style: italic;"&gt;intima&lt;/span&gt; del mio lavoro, disegni fatti per non essere visti mai, il cui unico scopo è dialogare con la mia mano e la mia testa per giungere all'inquadratura finale.&lt;br /&gt;Vi ricordo che la Domenica sui siti dei quotidiani epolis coinvolti dall'iniziativa (l'elenco è sulla colonna a sx di questo testo) è possibile vedere in anteprima la puntata che posteremo il mercoledì, tra l'altro se non siete veneti è l'unico modo che avete per vederla nella sua impaginazione nel quotidiano. Oggi potete anche confrontare quanto diverso è lo schizzo iniziale dall'inquadratura che poi ho scelto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatemi sapere,&lt;br /&gt;prossimo appuntamento a mercoledì,&lt;br /&gt;baci,&lt;br /&gt;c.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-9197249236161087746?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/9197249236161087746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=9197249236161087746&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/9197249236161087746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/9197249236161087746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/12/disegnando-pinocchio.html' title='Disegnando Pinocchio...'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_OzXrXe02Rpo/RXKc-RjVcPI/AAAAAAAAAAM/nKnw55WfSMw/s72-c/schizzo_o8_web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-9150443342803562460</id><published>2006-11-29T07:40:00.000Z</published><updated>2006-12-10T16:47:21.572Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Una sola cosa è certa, ogni promessa è debito</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;Alfredo scuce al nonno il permesso per andare a Padova (co&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;n duecento e rotti euro)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/1600/212746/07_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/320/927094/07_web.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                                                                                                                &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;- Ma qui non c’è mai niente di bello da fare!&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi cominciò a lamentarsi col nonno.&lt;br /&gt;A sentirlo, in campagna non c’erano stimoli, il tempo non passava mai e lui mica poteva suonare la chitarra tutto il santo giorno. Il vecchio, alle prese con i piatti e le pentole incrostate dalla polenta della sera prima, provò a dire che era solo questione di abitudine, che di lì a qualche giorno avrebbe forse apprezzato la vita tranquilla, il silenzio, l’aria campestre, la cucina casalinga e tutto il resto.&lt;br /&gt;- Per favore nonno! Qui non so mai cosa fare! - protestò il ragazzo gironzolando attorno al vecchio.&lt;br /&gt;- Dovrei dirti di sì come premio per la figuraccia che mi hai fatto fare? - replicò il nonno con le mani in fondo al lavello.&lt;br /&gt;- Ma nonno! Io non pensavo che saresti finito in casa di riposo come i vecchi!&lt;br /&gt;- Tu non pensavi, ma io ci sono finito.&lt;br /&gt;- Ti prometto che non succederà più!&lt;br /&gt;- Mi hanno preso per matto quelli del paese vicino. Lo sai?&lt;br /&gt;- Da oggi sarò più buono con te nonnino!&lt;br /&gt;- Tutti i ragazzi fanno così quando vogliono qualcosa: giurano che saranno più bravi.&lt;br /&gt;- Ma io voglio solo andare in città! Voglio iscrivermi al corso d’inglese! Lo hai detto anche tu che se oggi non conosci l’inglese non vai da nessuna parte...&lt;br /&gt;- Tutti i ragazzi ripetono sempre la stessa storia quando vogliono avere qualcosa.&lt;br /&gt;- Ti prometto che ti aiuterò nell’orto quando non dovrò studiare!&lt;br /&gt;Il nonno diede due colpetti di tosse. Si voltò verso il nipote, che si fermò vicino a lui.&lt;br /&gt;- Tutti i ragazzi…&lt;br /&gt;- Ho capito! Ho capito! Ma io non sono mica come gli altri nonnino! - s'alterò Alfredo - Ti prometto che non finirai mai più in una casa di riposo! Neanche da vecchio!&lt;br /&gt;Il nonno cominciò ad asciugare le stoviglie con uno strofinaccio.&lt;br /&gt;Alfredo riprese a gironzolargli intorno.&lt;br /&gt;- D’accordo. Puoi andare a Padova. Ma mi devi promettere una cosa: sarai a casa per l’ora di cena.&lt;br /&gt;Il ragazzo esplose come una molla.&lt;br /&gt;- Evviva il nonno! Promesso! Promesso!&lt;br /&gt;- Per le otto al massimo ti voglio a tavola. Intesi?&lt;br /&gt;- Alle otto! Grazie nonnino! Come sei buono! - sbraitò il giovane mentre saltava.&lt;br /&gt;- Tu lo sai, è vero, che le promesse vanno mantenute. Perché se no...&lt;br /&gt;Il ragazzo smise di saltare. Rimase in attesa.&lt;br /&gt;- Perché se no... eh, se no… se no che promesse sono? - farfugliò il vecchio, riprendendo subito a passare lo straccio sopra un altro piatto.&lt;br /&gt;- Giusto nonno! Parole santissime! - confermò il ragazzo.&lt;br /&gt;E per ringraziarti della fiducia, sai che ti faccio nonnino? - strappò di mano lo strofinaccio al vecchio.&lt;br /&gt;Ti aiuto io! - e si mise di buona lena ad asciugare i piatti lavati.&lt;br /&gt;Il vecchio lo guardò fare.&lt;br /&gt;- Nonno?&lt;br /&gt;Restò in silenzio.&lt;br /&gt;- E i soldi per l’iscrizione al corso?&lt;br /&gt;- I soldi? Perché quanto costa?&lt;br /&gt;- Sono solo duecento, è il corso base!&lt;br /&gt;- Duecento euro? Sono… due… no, aspetta vediamo… sono…&lt;br /&gt;- Neanche quattrocentomila lire nonnino! - lo anticipò il ragazzo.&lt;br /&gt;- Metà pensione!&lt;br /&gt;- Nonno, è il corso base! È quello che costa meno...&lt;br /&gt;Il vecchio fissò il lavello.&lt;br /&gt;- Vorrà dire che aspetterò tempi migliori per risistemare la cantina. Ho aspettato tanto, non mi cambia certo la vita aspettare ancora un po’, no?&lt;br /&gt;- Mitico nonno! Investi sui giovani!&lt;br /&gt;- Mi prometti che ti impegnerai davvero?&lt;br /&gt;- Promesso! - scattò euforico il ragazzo, e dopo aver preso un altro piatto:&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;- Nonno?&lt;br /&gt;Il vecchio restò ancora in silenzio.&lt;br /&gt;- Le corde della mia chitarra...&lt;br /&gt;- Cos’hanno?&lt;br /&gt;- Ieri sera si sono rotte di nuovo - spiegò Alfredo sciogliendosi la coda di cavallo.&lt;br /&gt;Il vecchio prese il piatto dalle mani del nipote. Iniziò a passarci lo strofinaccio sopra. Non disse nulla.&lt;br /&gt;Alfredo stava già sulla strada bianca che puntava sbilenca la fermata del bus.&lt;br /&gt;Aveva con sé duecento euro per il corso d’inglese e qualche soldo per le corde della sua vecchia chitarra.&lt;br /&gt;Dalla finestra della cucina il nonno lo guardò rimpicciolirsi. Si asciugò le mani con lo strofinaccio. Lo trovò un po' troppo umido.&lt;br /&gt;- Padova - pensò.&lt;br /&gt;- Speriamo bene.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-9150443342803562460?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/9150443342803562460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=9150443342803562460&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/9150443342803562460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/9150443342803562460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/11/sesto-episodio.html' title='Una sola cosa è certa, ogni promessa è debito'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-1808985152525767464</id><published>2006-11-22T08:47:00.000Z</published><updated>2006-12-10T16:51:39.559Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Il pasto di Alfredo, polenta a colazione</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;Il nonno di Alfredo ritorna al (suo) casolare e dona al nipote la colazione che aveva comprato (per sé).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                                                                                  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger2/5741/1054554730924078/1600/06_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger2/5741/1054554730924078/320/06_web.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi provò a mettersi in piedi. Starnutì, barcollò, ripiombò sulla poltrona.&lt;br /&gt;- Alfredo! - la voce del vecchio tuonò dal cortile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Un momento nonnino! Mi alzo e ti... ti... - balbettò, poi una raffica di starnuti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Un momento un corno! Apri! Questa è casa mia! - sbraitò il nonno picchiando il pugno sul portone di legno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo, con gli occhi gonfi e il naso che colava, ciondolò verso l’entrata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il portone ancora tremava. Lo aprì piano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sant’Antonio, nipote!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il nonno si presentò stranamente ben pettinato. Reggeva in mano un sacchetto di carta marrone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;- Tu! - partì in quarta agitando il sacchetto - Per colpa tua mi hanno trascinato in casa di riposo! Mi hanno dato minestrina, purè, medicine!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo starnutì. Gli occhi gli vennero lucidi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Piangi?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio moderò la voce. Abbassò il sacchetto di carta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;- Piango? No non... cioè sì! Sì, è che mi dispiace tantissimo nonnino per…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mi hai fatto fare una figuraccia!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma è stata una brutta serata! Quando sono tornato ho tagliato per i campi, per fare prima, che avevo fame, ma ho trovato uno strano tipo, pescava le rane...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Santino?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mi ha detto che avrei dovuto assaggiarle! Mi ha preso in giro e io gliele ho tirate addosso, le sue rane, così lui è caduto in fondo al fosso, ma io non volevo, lo giuro, se è morto è stata solo colpa sua!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il nonno cominciò a tossire. Usò il sacchetto di carta per parare i colpi di tosse.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Poi qui non ho trovato niente da mangiare, proprio niente che non fosse sanguinacci o polenta, allora sono andato in paese, ma c’era una nebbia che non si vedeva niente di niente, e per poco un camion non mi ha tirato sotto sulla strada d’asfalto...&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sei andato sulla statale?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Era tutto chiuso, allora ho pensato che qualcuno poteva aiutarmi e ho suonato a quella casa lì, quella con tutte le bandiere, hai presente? Altro che aiuto! Per poco il cane non mi sbrana!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Lo stomaco gli crepitò. Si portò una mano sul ventre. Il vecchio la fissò.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma alla fine hai mangiato?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi si rifece la coda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sono tornato distrutto dalla fame, stanco, infreddolito, mi sono lasciato andare sulla poltrona, mi sono addormentato e poi sei venuto tu…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il nonno lo guardò. Gli porse il sacchetto di carta marrone.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Cos’è?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Pane con l’uva!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo tirò fuori dal sacchetto una piccola scatola bianca e rossa con sopra scritto “Viagra”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il nonno ricominciò a tossire. Strappò dalle mani del nipote sacchetto e scatola, poi blaterò qualcosa di incomprensibile tra un colpo di tosse e quello dopo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Per cercare di sviare la faccenda tirò in ballo, in un solo intricato panegirico, un favore che doveva da tempo a un vecchio internato, una sagra di paese dove si poteva ballare il liscio con le donne del posto fino a notte fonda e Vanessa (la cantante dei “Vanessa e i suoi Gingilli”), che aveva ospitato al casolare (assieme a tutti e dodici i Gingilli) la volta in cui il furgone dell’orchestra si era inabissato nel fango. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Poi estrasse frettolosamente dal sacchetto il panino con l’uva e lo diede al ragazzo. Alfredo lo studiò, poi cominciò a levarne meticolosamente dalla superficie i chicchi d’uva passa. Li poggiò tutti sul palmo. Formarono un mucchietto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma non ti piace neanche l’uvetta?! Cinquant’anni fa dovevi nascere tu! - riuscì a dire il nonno, cercando di riconquistare un tono credibile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo alzò le spalle. Diede al pane senza più uva un morso così grande che ne risparmiò solo un pezzetto. Guardò il vecchio. Gli porse quel che restava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mangialo tu, io non ho più fame.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo riprese a masticare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mi sa che c’è ancora della polenta… - il vecchio indicò la cucina - la taglio e me ne abbrustolisco un po’.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Polenta anche a colazione? - fece il ragazzo sistemandosi per bene la coda con la mano libera dai chicchi d’uva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Cinquant’anni fa… &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Dovevo nascere io! - lo canzonò il ragazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Guardò i chicchi d'uva che teneva in mano. Non li mangiò.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-1808985152525767464?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/1808985152525767464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=1808985152525767464&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1808985152525767464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1808985152525767464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/11/quinto-episodio.html' title='Il pasto di Alfredo, polenta a colazione'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-1180947679198058783</id><published>2006-11-17T23:56:00.000Z</published><updated>2006-12-10T17:00:55.933Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Com'è dura essere straniero in casa d'altri</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alfredo va in paese convinto di poter rimediare qualcosa da mangiare&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/1600/455491/05_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/320/766502/05_web.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                            &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Alfredo trovò tutto buio e silenzioso. Oltre la statale che squarciava il paese, la chiesa dormiva. Al di qua, la porta del bar mostrava le serrande abbassate. L’orologio tondo del campanile segnava le nove di sera. Sulla statale, per quel che la foschia lasciava vedere, non c’era nessuno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Alfredo sentì lo stomaco crepitare. Mise una mano sul ventre e si incamminò per la statale. Sentì un rumore dietro di sé, gli parve lontano. Ma dopo due passi si voltò, che il rumore si era fatto più forte. Vide due grossi fari di camion bucare di colpo la nebbia. Si scostò dalla strada, scivolando coi piedi sul ciglio d’erba folta e bagnata, e si aggrappò al tronco di un enorme viscido platano. Il veicolo sfrecciò con un frastuono di ferraglia che a poco a poco si disperse nella nebbia. Il ragazzo dai capelli lunghissimi, nel farsi forza contro il platano per risalire sulla strada, fece cadere un paio di fogli. Uno era giallo, conteneva la pubblicità di un corso rapido d’inglese, l’altro era bianco, con delle scritte verdi a caratteri cubitali. Raccolse dall’erba quest’ultimo: “Padroni a casa nostra!”. Lo lesse un’altra volta, poi si guardò attorno. Lasciò il foglio alla base del platano e riprese il cammino. Dopo pochi passi, sulla destra, trovò un imponente cancello di ferro battuto che sbarrava l’ingresso a una stradina di sassi. In fondo, sfocata nella foschia, Alfredo distinse una villetta con una terrazza illuminata. Davanti, erano parcheggiati un trattore alto quanto la casa e una Bmw scura con dei vistosi cerchi argentati alle ruote e un assetto sportivo che comprendeva alettoni avanti e dietro e minigonne a ogni lato.&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;Il ragazzo si avvicinò al campanello. Non trovò alcun cognome ma soltanto due nomi, uno di fianco all’altro: “Mario e Giovanni”. Appena sotto un adesivo: “No Geova”. Sentì di nuovo un crampo di fame prenderlo allo stomaco e suonò. Immediatamente, un faro posizionato ai piedi del cancello accecò il ragazzo. Non appena fu capace di riaprire gli occhi vide che le punte del cancello erano lunghissime e affilate, e sostenevano tre pali di legno con altrettante bandiere. Quella più a destra era amaranto e aveva un leone dorato al centro. Quella più a sinistra era bianca e aveva un omino con un uno scudo in una mano e una spada levata al cielo nell’altra. La bandiera al centro, più alta rispetto alle altre, era tutta rossa con la scritta “Ferrari”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Mentre Alfredo se ne stava col naso all’insù a fissare le bandiere, una voce maschile, roca e decisa, tuonò dalla villa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Chi è?!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Salve... - improvvisò Alfredo senza riuscire a individuare da quale punto arrivasse la voce - Volevo solo chiedere se... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non serve niente, arrivederci!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non... - provò il ragazzo, riuscendo ora a scorgere la sagoma scura muoversi nella terrazza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ma non fece a tempo di terminare la frase che già la porta s’era richiusa. Allora il ragazzo risuonò il campanello per poter illustrare l’equivoco. Qualche secondo e sentì un cane ringhiare. Fece d’istinto un passo indietro. Da dietro la villa spuntò un enorme cane nero, che puntò deciso il cancello, rabbioso. Alfredo, con un paio di balzi, si rimise sulla statale e cominciò a correre.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Quando si fermò per rifiatare, la nebbia si era leggermente levata e la luna, rotondissima in cielo, si sforzava di rischiarargli la strada.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Una volta a casa non ebbe nemmeno la forza di levarsi il giubbotto. Trascinò una sedia davanti al camino e ci si buttò sopra, allungando le gambe per poggiare le scarpe da ginnastica sulle pietre grezze del focolare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Un minuto dopo era già che russava.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Così fece per tutta la notte finché, di buon mattino, fu svegliato da un bussare alla porta. Si destò rintronato per la posizione tenuta nel sonno, e con un nuovo crampo di fame gli dava il buongiorno, riuscì a chiedere chi era. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sono io! Apri! - rispose una vocina irritata. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Era il nonno, rimasto fuori casa per tutta la notte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-1180947679198058783?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/1180947679198058783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=1180947679198058783&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1180947679198058783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1180947679198058783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/11/quarto-episodio.html' title='Com&apos;è dura essere straniero in casa d&apos;altri'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-8997440014268975818</id><published>2006-11-17T23:46:00.000Z</published><updated>2006-12-10T17:09:29.800Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Ai ragazzi di oggi non piace il sanguinaccio</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;Sistemato il Pescatore di rane in fondo al fosso, Alfredo torna al casolare del nonno e cerca qualcosa di buono per calmare la fame.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/1600/961099/04_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/320/350501/04_web.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Era calata la notte, e assieme a lei una vaga foschia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi, che non aveva messo in pancia niente dalla buonora del mattino, sentì lo stomaco scricchiolare. E un momento più tardi erano già crampi e fitte al ventre. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo entrò e si avvicinò subito ai fornelli della cucina economica dove stavano abbandonate le pentole che il nonno aveva usato per cena. Le scoperchiò prima una poi l’altra, passandole tutte per poi ricominciare da capo, ma non vi trovò che avanzi rappresi di ciò che aveva già rifiutato poche ore prima: riso bianco, polenta e sanguinaccio. Fece una smorfia, poi iniziò a scostare le tendine color panna della credenza nella speranza di racimolare una merendina al cacao come quelle del distributore della scuola, un pezzetto di cioccolata o almeno qualche biscotto. Intanto la fame cresceva, le fitte allo stomaco chiamavano insistenti, così che il povero ragazzo provò a mettersi al tavolo ancora apparecchiato e prese in mano il tegame che il nonno aveva usato per i sanguinacci. Ne prese uno tra due dita, titubante. Socchiuse gli occhi come di fronte a una medicina indigesta e gli diede un piccolo, incertissimo morso. Tenne il boccone tra i denti qualche momento ma poi, ripensando alle parole del nonno che avevano descritto così precisamente il destino del maiale e la preparazione di ciò che ora teneva tra i denti, spalancò gli occhi e sputò il boccone sulla tovaglia. Si pulì la bocca e si lasciò andare sulla sedia stremato per la fame che non dava pace. Guardò sopra la credenza e si ritrovò nello specchio impolverato. Approfittò per rifarsi la coda di cavallo e meditare. Concluse che per mettere qualcosa di decente sotto i denti sarebbe dovuto uscire di casa e comprare qualcosa. Si accorse che riflessa sullo specchio c’era la sagoma di un portamonete marrone, proprio dietro di lui. Si voltò, lo trovò appoggiato accanto ai fornelli. Era di cuoio scuro, screpolato, e sembrava molto vecchio. Si alzò in piedi, lo prese e lo aprì fiducioso. Dentro, però, non vi trovò che poche monete, oltre alla foto in bianco e nero, ingiallita e tutta stropicciata, di una ragazza in gonne lunghe e zoccoli ai piedi. La prese in mano e la guardò sorridere a un palmo dal suo naso. Pensò che doveva essere la foto di sua nonna, quando lei era giovane e lui nemmeno c’era. La rimise nel portamonete.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Con questi non mi compro neanche mezzo panino… - pensò contando le monete sul tavolo, poi un crampo gli percorse la pancia a tradimento. Provò a carezzarla con la mano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Trovò lo slancio per alzarsi e si diresse verso la porta d’ingresso. Prese le chiavi che stavano ancora nella toppa, e dopo aver chiuso la porta con due mandate se le mise nel taschino del giubbotto di jeans. Fuori ormai era buio, e la foschia s’era un poco infittita. Dal cortile, oltre ai lampioni che provavano a rischiarare la strada di casa, Alfredo intravide una luce lontana andare e venire in mezzo ai campi. Gli tornò in mente l’incontro col vecchio delle rane, e le parole che aveva pronunciato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Però… se avessi un lavoretto… almeno qualche soldo per comprarmi qualcosa ora ce l’avrei... - pensò. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Si sistemò di nuovo la coda di cavallo e sì alzò i baveri del giubbotto per proteggersi dall’umidità che saliva dai campi. Si ficcò le mani in tasca, poi s’incamminò per il paese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Lì avrebbe trovato qualcosa di sicuro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-8997440014268975818?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/8997440014268975818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=8997440014268975818&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/8997440014268975818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/8997440014268975818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/11/terzo-episodio.html' title='Ai ragazzi di oggi non piace il sanguinaccio'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-2167724663219596408</id><published>2006-11-17T23:41:00.000Z</published><updated>2006-12-10T17:18:33.673Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>L'incontro di Alfredo col Pescatore di rane</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;L’incontro di Alfredo col Pescatore di rane, dove si vede come i ragazzi testardi non amino sentirsi correggere da chi, per esperienza, crede sempre di saperne di più.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/1600/121453/03_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/320/767912/03_web.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;                                                                                            &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;Mentre il povero nonno veniva trascinato in casa di riposo dal vigile del Nordest, Alfredo, salutata la folla della chiesa, si avviò con tutta calma verso casa. Tagliò per i campi di soia e le vigne ancora acerbe, saltando i fossi umidi che segnavano i confini fra le prese dei contadini.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Mentre si preparava a passarne uno di particolarmente profondo, sentì una voce bestemmiare. Gli sembrò venire dal fondo del fosso. Tirò lo sguardo, e nella penombra della sera scorse un vecchietto tutto rugoso, con un naso grosso e rubizzo. Stava cercando di risalire la parete umida del fossato aiutandosi con un bastone di legno, e aveva in mano una sporta di sacco marrone e un sacchetto pieno di batuffoli bianchi sistemato alla cintola dei pantaloni di tela.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Buonasera… - improvvisò Alfredo spaventato.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Pian, fai piano… - ammonì il vecchio risalendo il fosso.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mi scusi, stavo passando di qui per tornare a casa, abito qui vicino… - spiegò il ragazzo dai capelli lunghissimi.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sì, va ben, ma piano, che mi spaventi le rane…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Le rane?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Si prendono col silenzio e lo scuro di luna… - disse il vecchio aprendo un lembo del sacco che portava alla cintola e passandolo al giovane.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo ci sbirciò dentro.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E come si prendono?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non è difficile, ma ci vuole pazienza…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Con il cotone? - il giovane indicò la punta del bastone del vecchio.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Le rane sono come le pecore, scimmiottano sempre quello che fanno le altre, senza ragionare…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Senza ragionare?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Se una salta, le altre dietro, se una canta, le altre in coro…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E allora?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Bisogna essere furbi, capire quando è il momento giusto…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Per fare che?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Per fargli vedere il cotone, no? Se una lo morde, le altre dietro! - ghignò il vecchio indicando il fondo del fosso. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma mangiano cotone?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sì, cioè, non proprio… non è che se ne cibano, ma se per caso una lo morde perché è curiosa le altre fanno a gara per imitarla, e tu te ne porti a casa una sporta intera per la cena...&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Che schifo!&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non sai cosa ti perdi, figliolo! Ma le hai mai assaggiate, prima di dire che fan schifo?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- No, ma solo l’idea...&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Povero te! In pentola col pomodoro son la fine del mondo!&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E com’è che ha imparato a prenderle? - sbuffò Alfredo.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mi ha insegnato mio padre, era un cacciatore di rane, le prendeva per venderle alle osterie… e a lui ha insegnato mio nonno... insomma, di padre in figlio, sono almeno cent’anni che giriamo per questi fossi… &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo fissò i campi tutt’intorno.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E tu? Di chi sei tu? - lo ridestò&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il vecchio. &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Io? Sono Alfredo…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ho capito, ma Alfredo di chi?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Di chi? Di… Rossi… Antonio Rossi…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Rossi… Toni Rossi… strano, non conosco nessun Rossi di qui…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo dai capelli lunghissimi diventò tutto rosso.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Dove vai a scuola? - chiese il vecchio.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- A scuola?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Lavori… - ipotizzò il vecchio - Cosa fai?&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Mi piacerebbe suonare la chitarra…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio scoppiò in una grossa risata.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Far il cantante? - singhiozzò poi.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Magari in un gruppo… oppure mi piacerebbe fare il calciatore…&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio rise più forte di prima.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E chi non vorrebbe esser pagato per cantare o giocare a pallone, figliolo! Non son mica mestieri veri questi qui! - sentenziò il vecchio.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E perché no? - reagì Alfredo.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ascolta me! - tuonò il vecchio - Torna a studiare o impara un mestiere, se no finirai dentro a un sacco come le mie rane! - e riprese a ridere di gusto, allungando la mano al ragazzo per riprendersi il sacco con le rane.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo esitò, poi prese lo slancio col braccio e lanciò il sacco addosso al vecchio che, bestemmiando, scivolò di nuovo in fondo al fosso. E tutte le rane del sacco, libere, presero a saltellargli sul petto.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-2167724663219596408?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/2167724663219596408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=2167724663219596408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/2167724663219596408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/2167724663219596408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/11/secondo-episodio.html' title='L&apos;incontro di Alfredo col Pescatore di rane'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-7506166162018675547</id><published>2006-11-17T23:18:00.000Z</published><updated>2006-12-10T17:26:14.621Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Arrestato dai vigilantes dopo una lite con Alfredo</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Appena raggiunto il Nordest (senza il trattino), Alfredo scappa dal casolare del nonno e senza volerlo mette nei guai il povero vecchio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/1600/58550/02_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/320/847138/02_web.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;                                                                                        &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;A metà pomeriggio Alfredo posò i piedi sul cortile del casolare del nonno. Non era la prima volta che il ragazzo con i capelli lunghissimi vedeva la casa del vecchio, ma era passata una vita dall’ultima volta che suo padre lo aveva portato fin lì, alle porte di Padova, per un saluto dopo l’ennesimo ricovero per via dei polmoni. Ora il vecchio abitava solo, ma un tempo, quando aveva posato la vanga per il Petrolchimico di Marghera, aveva vissuto con le famiglie di fratelli e cugini.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non hai fame? - si preoccupò il nonno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non molta - mentì il ragazzo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non mangi da stamattina…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non mi va.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ho dei sanguinacci, su in solaio…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo squadrò il vecchio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Vado a prenderli, sono subito pronti!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ma già al primo assaggio il viso di Alfredo si attorcigliò per il disgusto. Quando il nonno spiegò come aveva ucciso il maiale durante l’inverno, il giovane prese silenziosamente congedo dal piatto e rifornì d’acqua il suo bicchiere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio cercò un argomento buono per conversare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ho sentito prima, mentre giravo la polenta… cos’era?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Cose moderne.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Tipo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Non le conosci.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ah bè, ma erano belle… sei mai andato a scuola di chitarra?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- No.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Potresti…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alfredo fissò il nonno, poi ripose gli occhi sul tavolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ti potrebbero aiutare a…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Suono così, ho imparato da solo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sì, ma se vai da qualcuno che ne sa di più magari ti…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ascolto la radio e imparo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ti potrebbero consigliare, no? Quando ero in Africa c’era un tenentino sardo che…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il giovane scattò.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Alfredo! - provò il nonno, ma il nipote stava già sul cortile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Aspetta! - gracchiò il vecchio iniziando a tossire.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo prese per i campi. Il nonno, raccattato il Califfone dalla stalla, si lanciò dietro al nipote sulla strada di sassi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Fermati! - provò a urlare il vecchio raggiunto il paese, in prossimità della chiesa dove si era appena cantata la messa della sera. A sentire quelle grida, il vigile che assisteva i fedeli nell’attraversare la statale si mise a gambe larghe, di traverso, e con l’enorme pancione riuscì a fermare il ragazzo, che cadde rovinosamente a terra. Il vigile lo risollevò prendendolo per la coda (che pareva fatta a posta per essere acchiappata dai vigili del Nordest), mentre la gente si era ormai disposta tutto intorno, in mezzo alla strada.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il nonno si fece largo a stento tra i curiosi col Califfone a mano, tossendo, i capelli scompigliati e gli occhiali di traverso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Alfredo… - riuscì a dire appena.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il nipote si aggrappò al pancione del vigile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Povaréto… - piagnucolò una prima vecchietta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Guarda com'è conciato, non è mica tutto sano quello lì… - analizzò una seconda vecchietta puntando il dito contro il nonno (che guarda un po’ non risultava della stessa parrocchia).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sarà un ubriacone… chissà se lo batte, a casa… - fece una signorina abbronzata, ornata di gioielli, tutta truccata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Hanno detto che sono scappati due matti dalla casa di riposo… - buttò lì uno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- L’ho sentito anch’io… - raccolse un altro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- È vero! - chiosarono in coro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Intanto il giovane stava aggrappato al pancione del vigile, e capita l’antifona cominciò a dire che “quel balordo” aveva preso a inseguirlo così, senza motivo, mentre stava giocando per la strada.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio, sentendosi accusato, rinculò di qualche passo. Provò a replicare che quel ragazzo con i capelli lunghissimi era solo suo nipote, ma iniziò a tossire che non lo fermava più nessuno e a lacrimare per gli sforzi. Il vigile, che per gli occhi rossi lo giudicò gran bevitore, lo bloccò per un braccio. Lo avrebbe accompagnato alla casa di riposo per verificare se fosse davvero fuggito da lì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma io… - tentò il vecchio fra i colpi di tosse mentre veniva caricato in auto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Silenzio nonnetto! Poche storie, che ti do pure la multa per il casco! - ringhiò il vigile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- È quel che ci vuole! - decretò la prima vecchietta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Razza di ubriacone! - precisò la seconda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-7506166162018675547?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/7506166162018675547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=7506166162018675547&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7506166162018675547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7506166162018675547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/11/primo-episodio.html' title='Arrestato dai vigilantes dopo una lite con Alfredo'/><author><name>nuvoleonline</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17538002326156168587</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://static.technorati.com/progimages/photo.jpg?uid=184269'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-1954232157871282996</id><published>2006-11-17T23:10:00.000Z</published><updated>2006-12-10T15:02:49.512Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Episodi'/><title type='text'>Le nuove avventure del burattino moderno</title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=""&gt;Come andò che un ragazzo sfortunato si ritrovò di punto in bianco senza padre e senza madre, e fu costretto a lasciare la sua casina di tufo per andare a vivere in un posto bizzarro e tutto nuovo, chiamato “Nordest” (senza il trattino).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;          &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/1600/720336/01_dida_web.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5741/1054554730924078/320/97109/01_dida_web.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;                                            &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;C’era una volta…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Un Presidente coi tacchi e i capelli finti! - direte voi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Invece no, cari lettori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;C’era una volta un ragazzo con i capelli lunghissimi (e senza i tacchi).&lt;br /&gt;Non era un ragazzo chissà che speciale, a dire il vero. Diciassette anni, figlio unico, viveva con mamma e papà in una casina di tufo di un paesello dell’Italia centrale. Il padre sapeva pascolare le pecore, parlare al maiale e strizzare le olive. La madre sapeva cucire, lavare e cucinare. Lui, il ragazzo con i capelli lunghissimi, faceva la terza superiore. Il pomeriggio si divertiva a torturare una vecchia chitarra stonata e a giocare a pallone con gli amici della scuola, che poi erano gli stessi con cui usciva la sera e gli stessi con cui, ogni settimo giorno, scendeva al campo sportivo per fischiare la squadra venuta da fuori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ora non so bene come accadde, ma il fatto è che un disgraziato giorno d’aprile il padre e la madre del ragazzo ebbero un terribile incidente d’auto, e morirono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Era a scuola. Se ne stava alla lavagna da una decina di minuti almeno nella speranza di scoprire il segreto che gli permettesse di scomporre un polinomio che di farsi scomporre non ne voleva proprio sapere. E se la professoressa di matematica, un’antipaticissima zitella di prugna cotonata, non avesse continuato a picchiettare le unghie sulla cattedra, i compagni si sarebbero di sicuro assopiti, un po’ per l’aria oppressa della classe, un po’ per le merendine farcite del distributore automatico consumate in fretta e furia durante l’intervallo. Così, nel tentativo di guadagnare secondi preziosi, il ragazzo aveva cominciato a gigioneggiare coi propri capelli, lisciandoseli coi polpastrelli e rifacendosi la coda di cavallo a più riprese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;D’un tratto la professoressa smise di picchiettare le unghie. Si alzò dalla cattedra e puntò la lavagna. Il silenzio ghiacciò la stanza. Il ragazzo smise di preoccuparsi dei propri capelli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma non lo vedi, &lt;i style=""&gt;mio caro&lt;/i&gt;, che è un polinomio di primo grado, questo?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il tic-tic delle sue unghie-a-orologeria riprese sulla superficie della lavagna.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sì… - buttò lì lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E allora! - vomitò lei - Se è di primo grado non si può scomporre! Ogni/polinomio/di/primo grado/è/irriducibile/per/definizione! - scandì a tutta gola - L’abbiamo visto ieri! C’eri/tu/ieri?!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Sì… - azzardò lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Ma daaai! - baritonò lei - C’eeeri!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Bussarono alla porta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Avanti! - schioccò la donnaccia, una mano incollata alla lavagna, sopra il polinomio, l’altra poggiata sul fianco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La porta verde ospedale si schiuse incerta. Sulla soglia, la sagoma di un signore rinsecchito e ricurvo, occhiali stile Ivan Graziani, cappellaccio verde scuro tra le dita, capelli bianchi tutti arruffati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il ragazzo coi capelli lunghissimi diventò rosso in viso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Nonno… ma…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il vecchio tossì, prima piano, poi più forte, fino a non respirare quasi più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Alfredo… - sibilarono le labbra del vecchio tra un colpo di tosse e l’altro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E una grossa lacrima scivolò lungo un solco della sua guancia rugosa. Dietro di lui, a testa bassa, spuntarono due carabinieri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ora non vi racconto per filo e per segno di come il ragazzo, appresa la triste notizia, si mise a scalciare il distributore di merendine, urlando e piangendo per la disperazione. Né mi soffermo sul numero di volte in cui si sentì mancare durante il funerale. Il punto è che quelli furono giorni davvero tremendi per il ragazzo con i capelli lunghissimi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Fino a quando, un tiepido giorno di tardo giugno, fu presa la decisione di lasciare il paesello che continuava a portargli solo notti inquiete, assistenti sociali e parenti prima mai visti per andare a passare l’estate in campagna, nel casolare del nonno. E già la mattina seguente fu chiamato un taxi per prelevare il vecchio, il nipote e i bagagli dalla casina di tufo e portarli alla stazione dei treni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, cari lettori, ciò che accadde dopo quel viaggio per terra e rotaie verso Nordest (senza il trattino) è una storia così assurda e insieme così vera da non potersi quasi credere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-1954232157871282996?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/1954232157871282996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=1954232157871282996&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1954232157871282996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/1954232157871282996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/11/prologo.html' title='Le nuove avventure del burattino moderno'/><author><name>Guido Ostanel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16412115450118367687</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.geocities.com/nuvoleonline/ostanel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8638912355730052717.post-7537482723169967441</id><published>2006-11-17T21:31:00.000Z</published><updated>2006-11-18T16:35:42.513Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Taccuino'/><title type='text'>Una questione di immaginario</title><content type='html'>Perché scomodare la fiaba di Collodi per raccontare il posto in cui vivo?&lt;br /&gt;Facile: non c'è modo migliore.&lt;br /&gt;Non per me. Non per il mio immaginario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sàrmede, Treviso.  Un paio d'anni fa.&lt;br /&gt;Mostra dell'illustrazione per l'infazia. Tema: Pinocchio.&lt;br /&gt;Vertigine: ma io questi luoghi li conosco! Ma sono i miei! Io ci convivo da sempre (ci provo, voglio dire)!&lt;br /&gt;E questo Gatto qui! Questa Volpe! questo Geppetto, questa Fatina sono proprio...&lt;br /&gt;Swoosh!&lt;br /&gt;Inghiottito per sempre. Risucchiato nelle illustrazioni di Sàrmede.&lt;br /&gt;Proprio come nella vita: risucchiato a Nordest.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nordest: tragicomagico Orto che non ha pari nel Mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avanti stranieri venite!&lt;br /&gt;Venite provate anche voi!&lt;br /&gt;A Nordest si piange e si ride!&lt;br /&gt;Provate a ballare con noi!&lt;br /&gt;A Nordest si piange e si ride!&lt;br /&gt;Non ditelo in giro: qui ci si diverte così!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8638912355730052717-7537482723169967441?l=pinocchioanordest.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/feeds/7537482723169967441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8638912355730052717&amp;postID=7537482723169967441&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7537482723169967441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8638912355730052717/posts/default/7537482723169967441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pinocchioanordest.blogspot.com/2006/11/perch-scomodare-la-fiaba-di-collodi-per.html' title='Una questione di immaginario'/><author><name>Guido Ostanel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16412115450118367687</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.geocities.com/nuvoleonline/ostanel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
